Roma. Nascita di una Capitale 1870-1915

600 opere raccontano Roma nel passaggio tra Otto e Novecento

Fino al 26 settembre 2021 è in corso al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra Roma. Nascita di una capitale 1870-1915 che racconta i grandi eventi storici e urbanistici che hanno segnato la Terza Roma, in un dialogo costante con la sua realtà quotidiana. 
 
Ideata in occasione delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale la   mostra  ripercorre  gli eventi storici e le profonde trasformazioni urbanistiche della Terza Roma, per proporre una lettura dei fatti in un dialogo intrecciato con la realtà più quotidiana della vita della nuova Capitale, nella sua cronaca minuta e nei suoi diversi aspetti socio - culturali. 

Mettiamoci nei panni di un personaggio che aveva vent’anni nel 1870, quando potrebbe aver sventolato il tricolore nelle strade per l’arrivo degli italiani, e seguiamolo nella sua vita a Roma fino al maggio del 1915, quando avrà dovuto decidere se partecipare o no alle dimostrazioni interventiste. È informato sulla politica, la cronaca, la mondanità dai nuovi giornali (già il 22 settembre del 1870 esce La Gazzetta del Popolo) e si abbona alla Guida scientifica, artistica e commerciale della città di Roma pubblicata dall’ex garibaldino Tito Monaci a partire dal 1871. Assiste alle prime solennità civili, al raddoppiare della popolazione in vent’anni, al costituirsi di una burocrazia statale e di un ceto medio, all’apertura delle scuole pubbliche, al transito dei primi tram e all’accendersi dei primi lampioni elettrici, all’apertura di teatri anche di varietà e di cinema. Vede sorgere il Policlinico, l’Ospedale militare del Celio, le nuove sedi dei Ministeri, a partire da quello delle Finanze in via XX settembre, l’ampliamento di Montecitorio per ospitarvi il Parlamento, il Palazzo di Giustizia oltre il Tevere, gli edifici industriali, quali la Centrale Montemartini e la Birreria Peroni.
Maria Vittoria Marini Clarelli
Sovrintendente Capitolina


L’esposizione è a cura di Flavia Pesci, Federica Pirani e Gloria Raimondi e promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Circa 600 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica, fotografie e materiale documentario provenienti da raccolte pubbliche e private sono poste in continuo dialogo con le suggestive immagini tratte da filmati originali che descrivono Roma nel passaggio tra Otto e Novecento e, a chiusura del percorso, nel momento dei festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale. Una presenza costante e significativa lungo il percorso è rappresentata dalle immagini fotografiche di straordinaria qualità realizzate dal conte Giuseppe Primoli tra 1888 e 1903, che al valore documentario uniscono quasi un carattere di reportage ante-litteram. Apparati didattici, installazioni immersive, supporti multimediali e video illustrano i tanti aspetti legati a politica, arte, commercio, industrie nascenti, turismo, sport, vita sociale e mondana che costituirono l’impalcatura su cui costruire l’immagine di una città rivolta alla modernità. 


Alla realizzazione della mostra hanno collaborato il Comitato Roma 150, il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, la Fondazione Cineteca di Bologna, la Fondazione Primoli, l’Istituto Luce – Cinecittà, il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, il Museo Ebraico di Roma, il Dipartimento di Architettura e il Dipartimento delle Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.