Canova e l'antico

A Napoli anche sei capolavori dell'Ermitage

Una grande mostra evento su Antonio Canova che porta a Napoli ben sei prestiti eccezionali dal Museo di San Pietroburgo, dove sono conservati il maggior numero dei capolavori in marmo del maestro.

L’evento, reso possibile grazie a una serie di collaborazioni avviate nel 2017 con il Museo Statale Ermitage, metterà in relazione, per la prima volta, l’arte sublime dello scultore con l’arte antica e con i modelli che lo seppero ispirare.


Il percorso espositivo, a cura di Giuseppe Pavanello, affiancato da autorevoli studiosi e dalla direzione dei due musei promotori, accompagnerà i visitatori tra marmi e gessi di Canova, bozzetti, disegni e tempere del grande artista, in prestito da musei internazionali, posti accanto a capolavori delle raccolte del Mann.

Tra i capolavori esposti: il busto marmoreo del Genio della morte (1798-1805), la Danzatrice (1811-1812), Ebe stante (1800-1805), Amorino alato (1797), il gruppo marmoreo di Amore e Psiche stanti (1800-1805) e Le Tre Grazie (1812-1817) simbolo universale di bellezza e icona del grande Canova nel mondo. Dall’Ermitage anche la grande statua romana dell’Ermafrodito dormiente del lll-l secolo a.C. e il gruppo bronzeo di Ercole e Lica.