Annette Messager

L'anticonformismo e l'incanto

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Vincitrice del Leone d’oro per la sua installazione nel Padiglione francese alla Biennale di Venezia nel 2005, Annette Messager è una delle artiste più radicali e anticonformiste dell’arte contemporanea.

I miei non erano affatto religiosi. Vedevo Dio ovunque, nel mare, le dune, la sabbia, come opposizione alla mia famiglia. Mi partavano comunque a vedere monumenti religiosi poiché adoravano l’architettura.  
Annette Messager

L’artista francese cresce a Berck, definita da lei stessa definita “una città per malati” e che anche per questo poteva ispirare impensate inclinazioni artistiche. Berck si trova sul mare ed è nota per i numerosi stabilimenti termali, frequentata da persone da ogni parte del mondo, con molto tempo a disposizione per curarsi e anche dare spazio all’inventiva.  “Erano tutti artisti, scrittori o poeti”, come racconta Annette Messager in quest’intervista. Persino suo padre, architetto, ha come hobby la pittura.

«Trasformare» spiega l’artista «per me è come giocare. Ma giocare seriamente, come fanno i bambini. E mi considero una bambina molto antica». Con queste parole, Annette Messager ci introduce nel suo mondo in bilico tra familiare e perturbante, fra sogno e incubo, fatto di tessuti, matite colorate, immagini manipolate, bambole di pelouche e animali naturalizzati.
Annette Messager

Nel 2016 Annette Messager vince il prestigiosissimo Praemium Imperiale International Arts Award per la scultura.  Annette non predilige nessun materiale o tecnica, ma nella sua lunga carriera sperimenta con sculture, installazioni, disegni, collage e video, usando in quantità materiali non tradizionali, e integra con elementi  considerati femminili come il ricamo, oggetti come pupazzi o animali imbalsamati, matite colorate e fotografie.

La sua produzione è stata oggetto di importanti mostre come le retrospettive al Musée de la Ville de Paris e al MoMA di New York, entrambe nel 1995, e al Centre Pompidou di Parigi nel 2007. Per Messager anche un’“incursione” in Italia negli anni ‘70, alla galleria Il Diagramma di Milano, che ricevette l’attenzione di Umberto Eco, il quale, molti anni dopo, avrebbe invitato l’artista alla sua grande mostra al Louvre nel 2009.

Il corpo e la condizione femminile sono temi ricorrenti della sua narrativa artistica.

Ho creato degli uteri femminili che sono come sei vasi con composizioni floreali. Sono davvero belli e sembrano quasi che le ovaia fuoriescono come orchidee.    
Annette Messager

In quest’intervista a RAI Cultura l’artista riflette sulla condizione femminile e la nuova forma di femminismo nata con le Pussy Riot in Ucraina, dove queste donne si spingono oltre il limite di quello considerato accettabile dalla società, utilizzando la loro nudità come strumento di comunicazione su questioni sociali e politiche e finendo per questo per essere arrestate.