Il film documentario Lettere dall'Archivio

Storie di architetti e ingegneri vittime delle leggi razziali

Condividi

Qualcuno potrà chiedersi perché degli Ordini professionali si occupino di temi di questo tipo: la risposta è che gli Ordini professionali, almeno quelli più sensibili, si sentono e sono parte viva e attiva delle proprie comunità, e con queste partecipano, anche emotivamente, ai momenti più importanti e significativi della vita della Città, portando il loro contributo, in questo caso la loro storia, che contribuisce allo sviluppo della memoria collettiva necessaria ad una serena e coesa convivenza. 
Pier Giorgio Giannelli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna 

Il documentario Lettere dall’Archivio Storie di Architetti ed Ingegneri vittime delle leggi razziali a Bologna nasce a metà 2019 da una collaborazione tra Ordine Architetti, Ingegneri e Comunità Ebraica di Bologna, sulla scorta di alcune iniziative fatte negli scorsi anni dagli Ordini degli Architetti di Milano e Roma in cui il tema delle conseguenze sugli architetti delle Leggi antiebraiche è stato posto in evidenza forse per la prima volta. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Del Monte.

La narrazione storica proposta dal film documentario, scritto, diretto e montato da Davide Rizzo, parte dal 1938 e racconta le vicende e le opere di alcuni professionisti che subirono gli effetti delle leggi razziali e di cui vi è traccia negli archivi della città. Storie come quelle di Enrico De Angeli, Giulio Supino e Guido Muggia le cui vicende personali e professionali sono ripercorse attraverso le preziose testimonianze, dirette ed indirette, di amici e colleghi che ne ricostruiscono il filo della memoria. 

Provare a immedesimarci nella lacerazione che deve aver vissuto Enrico De Angeli, ci fa comprendere, sebbene anche solo in minima parte, l’indissolubile catena di dolore generatasi dal 1938 e che ha spezzato le vite e le anime di tante persone, facendoci perdere, come italiani, l’innocenza. 
Pier Giorgio Giannelli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna

Il documentario contiene le testimonianze dell’ing. Lucio Pardo, dei Professori Balzani, Leoni e Gresleri e del Maestro Tito Gotti. A supporto visivo di questo racconto, scenario imprescindibile di questa storia, è, inoltre, la città di Bologna, vera e propria coprotagonista del film, erede delle architetture realizzate dai protagonisti, come ad esempio Villa Gotti di De Angeli e la nuova Sinagoga di Muggia, e sede di location significative come la Scuola d’Ingegneria e il Memoriale della Shoah, simboli fondamentali di questa vicenda.
Il documentario, vuole essere un altro piccolo contributo per la conoscenza della nostra Storia, affinché non abbia a ripetersi.

In copertina: Bologna, Memoriale della Shoah, 2016