Poesie inedite di Giorgio de Chirico (2)

Il fratello e i gusti letterari del grande pittore

In questo secondo estratto della trasmissione Poesie inedite di Giorgio de Chirico, proveniente dalle TECHE Rai, (vedi la prima parte qui) siamo all’inizio dell’anno 1976. 

A quasi 25 anni dalla scomparsa di Alberto Savinio (5 maggio 1955), c’è una riscoperta delle sue opere letterarie e questa è una delle  poche interviste in cui De Chirico parla pubblicamente del fratello.

De Chirico scrittore si scopre nel 1929, con la pubblicazione di Ebdòmero  o Hebdomeros considerato uno dei capolavori surrealisti, anche se l’artista ha sempre negato di essere surrealista, e ancora con la pubblicazione nel 1945 di Giorgio de Chirico Memorie della mia vita.

Solo vent’anni dopo la morte di de Chirico avvenuta nel 1978  esce Il Signor Dudron, di cui il pittore parla con Simongini in quest’intervista svelando di essere lui il signor Dudron, che invita il lettore a compiere un affascinante viaggio nella metafisica. Si tratta quindi di un’altra autobiografia ossia un romanzo autobiografico che fu presentato nella sua completezza nel 1998, per decisione della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico che recuperò l’intero dattiloscritto in un convento, dove l'aveva lasciato la governante dell'artista.

La trasmissione di Simongini  vuole indagare soprattutto sulle opere poetiche del Maestro della Metafisica: Un fatto curioso è che  molte delle poesie di Giorgio de Chirico sono scritte in francese, una lingua di cui il pittore  ha padronanza in seguito alla sua permanenza a Parigi dal 1911-1915.  

 Tutte le poesie di de Chirico sono consultabili sul sito della Fondazione de Chirico 

Giorgio de Chirico Autoritratto, fine anni quaranta, olio su tela, 50x40 cm.

Giorgio de Chirico svela inoltre i suoi gusti letterari tra i quali spiccano alcuni poeti e scrittori tedeschi come Heinrich Heine, Nietzsche e Schopenhauer, mentre commenta con molto meno entusiasmo Leopardi,  d’Annunzio e la qualità della televisione italiana.


Giorgio de Chirico sulla scalinata di Trinità dei monti, Piazza di Spagna.

La trasmissione chiude con il maestro in persona che legge la sua poesia Constatazione:

CONSTATAZIONE
Le futili gioie, i futili piaceri,
L’ardente costanza, i vani desii,
Le speranze ardenti, i folli timori
Come flutti sulla rena, vengono,
o Atena, a morire dolcemente
ai tuoi piedi divini.

Vedi anche il documentario Giorgio de Chirico.  Tra rivelazione ed Enigma