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    Una riflessione sulla didattica a distanza

    11 maggio - Scuola@Casa News

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    Per Scuola@Casa News, oggi Gino Roncaglia ci propone…una riflessione sulla didattica a distanza. In questo periodo, stiamo facendo un esperimento collettivo di didattica a distanza, ma un esperimento in parte obbligato con caratteristiche molto diverse da quelle che erano immaginate da chi lavora da tempo sull'organizzazione e l'integrazione di lavoro in presenza e lavoro on-line. Qui la didattica a distanza è necessariamente sostitutiva e non integrativa e ha delle caratteristiche che sono sicuramente un po' diverse da quelle tradizionalmente pensate per l'uso degli strumenti di rete.
    Eppure forse, proprio questa caratteristica può aiutarci a guardare da una prospettiva un po' diversa questo lavoro che stiamo facendo. Ma siamo sicuri che il termine distanza e il termine presenza abbiano poi una connotazione così chiara? E  siamo sicuri che in tutte le situazioni, la presenza sia preferibile alla distanza? Riflettere sulle caratteristiche delle pratiche didattiche che mettiamo in atto, renderci conto anche per differenza rispetto all'esperienza tradizionale, di cosa funziona e cosa non funziona, forse sarebbe meglio. Proprio a riguardo abbiamo chiesto a Roberto Maragliano, dell’Università Roma Tre, una riflessione sull'uso di strumenti digitali nella didattica: a suo dire la didattica a distanza ci può forse aiutare, come uno specchio deformato, a scoprire problemi, criticità, presenti anche nel nostro tradizionale lavoro in presenza. Dall’altro verso può offrirci delle indicazioni, che serviranno sicuramente nel prossimo anno di transizione e probabilmente, anche andando più avanti, quando l'emergenza Coronavirus sarà definitivamente superata: il problema di pensare la scuola, l'insegnamento e l'apprendimento, saranno sempre presenti.

    Webinar Pearson: https://www.pearson.it/evento-calendario-insegnare-formarsi-distanza