"Selma la strada per la libertà"

"Selma la strada per la libertà"

La marcia di Martin Luther King

"Selma la strada per la libertà"

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7 marzo – 21 marzo 1965, Alabama, Stati Uniti d’America. Martin Luther King, nero, pastore protestante, attivista per i diritti civili degli afroamericani, prende parte a tre marce di protesta organizzate dalla Dallas County Voters League e dallo Student Nonviolent Coordinating Committee, che seguirono il percorso da Selma fino a Montgomery (Alabama) per rivendicare il diritto di voto (Selma to Montgomery Voting Rights Trail) e che il 7 marzo 1965, passò alla storia come il Bloody Sunday. I 600 attivisti che partecipavano alla prima delle tre marce furono infatti massacrati di botte dalla polizia mentre attraversavano l’Helmut Pettus Bridge.
Il martedì successivo i dimostranti erano diventati 2.500: attraversarono il ponte due volte, avanti e indietro. Per questo motivo la giornata di lotta prese il nome di Turnaround Tuesday (il martedì dell’inversione di marcia). Ma quando, l’11 marzo, venne assassinato James Reeb, un pastore bianco di 38 anni di Boston, il giudice federale Johnson emise una sentenza epocale: riconobbe le ragioni dei partecipanti alla marcia perché garantito dal Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

The law is clear: the right to petition one’s government for the redress of grivances may be exercised in large goups […] may be exercised by marching, even long public highways 


Il 21 marzo i manifestanti erano diventati più di 8000 che sfilarono per 16 chilometri lungo la Route 80 dall’alba al tramonto, scortati da 2000 soldati dell’esercito Usa, 1900 membri della Guardia Nazionale dell’Alabama, molti agenti dell’FBI. A Montgomery, la capitale dello Stato, ci arrivarono dopo tre giorni quando erano diventati 25 mila. Quello stesso giorno la polizia effettuò più di 200 arresti di attivisti presenti alla marcia, lo stesso Luther King fu imprigionato. Rosa Liuzzo, simpatizzante degli attivisti, venne uccisa sulla strada del ritorno a Selma da tre membri del Ku Klux Klan. 
I tempi non erano ancora maturi per vedere i “sogni” di centinaia di migliaia di neri d’America diventare una realtà.

Occorre fare degli ostacoli che incontriamo dei punti di partenza.
Martin Luther King