Tienanmen al cinema

    "Summer Palace"

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    Summer Palace. Un nome bello ed evocativo per parlare, per la prima volta in Cina, dei fatti del giugno 1989. Successe nel 2006 quando fu presentato in concorso al Festival di Cannes, il film Summer Palace. Il regista Lou Ye, spiegò che il nome del film si ispirava al Palazzo d’Estate di Pechino, uno degli splendidi palazzi della Città Proibita, che sorge accanto al quartiere universitario. Luogo dove la rivolta studentesca ebbe inizio. Summer Palace è stato un film audace. Per la prima volta il cinema cinese ha avuto il coraggio di parlare dei fatti di Piazza Tienanmen. Lo ha fatto affrontando temi che ancora oggi sono considerati tabù in Cina. La politica, il sesso. Mettendo in primo piano le vicende personali di un gruppo di studenti. Le loro trasgressioni, il sesso, l’aborto e sullo sfondo Piazza Tienanmen, il 4 giugno. Secondo i critici internazionali il film ha un debito con Bernardo Bertolucci e il suo The dreamers. Come il maestro italiano anche il regista cinese ha preso in prestito la storia intima di un piccolo gruppo di studenti universitari, per parlare della Grande storia, che si avverte, si intravede, si sente ma resta sullo sfondo. Ma se Piazza Tienanmen è a breve distanza, il sogno di libertà e la speranza dei giovani studenti sembra a portata di mano. Si spezza con l’arrivo dei militari. Una ferita ancora aperta per i giovani di allora, i cinquantenni di oggi, Trent' anni dopo.