Roberta de Monticelli. Individualità essenziale

Roberta de Monticelli. Individualità essenziale

Prospettive della fenomenologia

Roberta de Monticelli. Individualità essenziale

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Roberta de Monticelli, intervistata al Festival della Filosofia di Modena Persona del 2019, sintetizza il tema della sua Lezione Magistrale: Individualità essenziale. Prospettive della fenomenologia.  

Si dice che la modernità sia l’epoca dell’individuo e dell’individualismo, ma le parole individuo e individualismo assumono spesso una connotazione negativa e vengono associate a “peccati” come l’egoismo, il consumismo, l’edonismo. L’intera tradizione moderna ha contribuito a dare al concetto di individuo una valenza negativa, il che è paradossale se si pensa che già nella primissima modernità l’idea dell’individualità umana è stata posta al centro della storia, si pensi a Cusano o a Pico della Mirandola. C’è stata una dissociazione del concetto di persona da quello di individuo, a partire da Kant per il quale la persona esprime il soggetto morale ed è portatore dell’universale, mentre l’individualità è l’homo natura, l’egoismo. Si tratta di una contrapposizione drammatica da superare attraverso una metafisica dell’individualità che supporti un’etica dell’individualità.  

C’è un emergere dell’ecceità, che altro non è che da un lato l’accidente della nascita e dall’altro ciò che noi sappiamo fare delle circostanze della nascita. Se non ci sono date le condizioni per farne qualcosa allora ciò che è l’origine della nostra individualità diventa anche la fonte di un destino tragico. La dignità, che spetta a tutti, non esiste se non è data a ciascuno la possibilità di accedere alla propria personale ed è questo l’aspetto politico dell’umanesimo. 

 

Roberta de Monticelli è professoressa di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze. Più di recente ha formulato un’etica civile per il tempo presente. Tra le sue opere: La conoscenza personale (Milano 1998); L’ordine del cuore (Milano 2003); L’allegria della mente (Milano 2004); Nulla appare invano. Pause di filosofia (Milano 2006); Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi (Torino 2006); Sullo spirito e l’ideologia. Lettera ai cristiani (Milano 2007); Ontologia del nuovo (et al., Milano 2008); La novità di ognuno. Persona e libertà (Milano 2009); La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018).