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    "I have a dream", dalla segregazione razziale a Martin Luther King

    A Roma dal 9 novembre fino al 7 dicembre 2019

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    I have a dream, diceva Martin Luther King ad una folla di 30 mila persone radunate davanti al Lincoln Memorial, Washington D.C. il 23 agosto del 1963 in occasione di una manifestazione contro la disparità di trattamento delle persone di colore negli Stati Uniti. Un discorso in parte improvvisato che, forse proprio per questo, colpì al cuore tutti e diventò un manifesto di libertà.

    Nel più potente Paese del mondo la schiavitù era stata abolita nel 1863, ma nella vita di tutti i giorni la separazione tra le persone bianche e le persone di colore era ancora legale e nel Sud era la regola. 
    Bisogna aspettare gli anni ’60 perché ci sia una vera svolta, quando si afferma il Movimento per i Diritti Civili degli Afroamericani capitanato da Martin Luther King. Il 4 aprile del 1968 i razzisti consumano la loro personale vendetta assassinandolo brutalmente.

    I have a dream. La lotta per i diritti civili e politici degli Afroamericani. Dalla segregazione razziale a Martin Luther King è il titolo della mostra fotografica, realizzata per i 50 anni dell’assassinio di Martin Luther King, che si apre in anteprima a Roma (Spazio5) il 9 novembre, in programma fino al 7 dicembre 2019. 

    Un viaggio visivo straordinario, un’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato gli afroamericani ad ottenere pieno diritto di cittadinanza, grazie anche all’appoggio dei progressisti bianchi, del presidente John Fitzgerald Kennedy prima e poi, dopo il suo omicidio, del suo successore Lyndon B. Johnson.

    Rivolta al grande pubblico e alle scuole, la mostra si compone di circa 200 immagini (di cui oltre 60 stampate e le altre a monitor) provenienti soprattutto dagli archivi di Stato americani, Library of Congress e US NARA - National Archives and Records Administration. Rare foto in bianco e nero e a colori, realizzate a partire dagli anni ’30, firmate da alcuni dei più grandi fotoreporter statunitensi della Grande Depressione e del New Deal. 

    Curata da Alessandro Luigi Perna e prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose, esposta a Roma in partnership con l’agenzia AGR di Maurizio Riccardi e l’Istituto Quinta Dimensione, la mostra fa parte del progetto History & Photography che ha come obiettivo raccontare la Storia attraverso la Fotografia, valorizzando al contempo gli archivi storici fotografici italiani e internazionali, pubblici e privati.

    Alle scuole sono proposte visite guidate, foto-proiezioni dal vivo e l’innovativa possibilità di utilizzare in classe per fare lezione le immagini della mostra (anche una volta terminata) tramite una semplice connessione web, un link riservato e una password. 

    Per tutte le informazioni sulla mostra clicca QUI