William P. Gottlieb. A Jazz Story

A Milano dal 17 settembre al 3 dicembre 2022

In anteprima assoluta per l’Italia, una mostra per ricordare il giornalista e fotografo americano William P. Gottlieb, scomparso nel 2006 e praticamente sconosciuto nel nostro paese ma celebre in America per i suoi scatti della scena musicale di Washington e soprattutto New York negli anni Quaranta del Novecento, la cosiddetta Golden Age of Jazz (l’età dell’oro del jazz). Molte delle sue fotografie, forse le più riprodotte nella storia della fotografia americana, sono diventate delle vere e proprie icone della musica jazz divenendo i soggetti di poster distribuiti in tutto il mondo. In mostra i ritratti di Louis Armstrong, Billy Holiday, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Miles Davis, Thelonious Monk, Frank Sinatra, Cab Calloway e moltissimi altri cantanti e musicisti che hanno fatto la storia e la cultura del jazz.

L’esposizione fa parte del progetto History & Photography (www.history-and-photography.com), che nasce con l'obiettivo di raccontare la Storia con la Fotografia (e la Storia della Fotografia) valorizzando e rendendo fruibili al grande pubblico e a scuole e università, gli archivi storico fotografici italiani e internazionali, pubblici e privati. L’esposizione è visibile anche via internet in slideshow manuale grazie alle innovative proposte digitali di History & Photography
 
La mostra, curata da Alessandro Luigi Perna, in programma alla La Casa di Vetro di Milano  dal 17 settembre al 3 dicembre 2022, partecipa anche alla 17a edizione di Milano Photofestival (14 settembre – 31 ottobre 2022) e alla 7a edizione di JazzMi (29 settembre – 9 ottobre 2022).

William P. Gottlieb nasce a Brooklyn, New York, il 28 gennaio del 1917. Inizia la sua carriera di fotografo alla fine degli anni Trenta, durante l'ultimo anno di università. All’epoca è infatti, nel ruolo di giornalista, il curatore di una rubrica di jazz per il Washington Post. Quando il giornale decide che non si può permettere un fotografo per illustrare i suoi pezzi allora Gottlieb si acquista una macchina fotografica e comincia a scattare lui stesso le immagini. 
 
Dopo avere prestato servizio durante la seconda guerra mondiale come aviere, Gottlieb lavora come giornalista e fotografo per la rivista Down Beat, la più importante tra le testate giornalistiche che si occupano di musica e in particolare di jazz. Anche altri periodici – come Record Changer, Saturday Review e Collier's - accolgono sue foto e servizi giornalistici. Nel 1948 Gottlieb lascia il giornalismo per poter seguire più da vicino la sua famiglia. Da allora indirizza la sua vita professionale nel settore dell’illustrazione didattica, un’attività che gli vale l’attribuzione di numerosi premi. Muore, per complicazioni dovute a un infarto, il 23 aprile 2006 all’età di 89 anni.

L’OFFERTA EDUCATION E HOME VISION
 
A Scuole e Università (vedi https://www.history-and-photography.com/education) sono proposte anche visite guidate e fotoproiezioni commentate dal curatore (in presenza o in remoto) della mostra. Queste ultime sono offerte sia presso la sede espositiva che nelle classi e negli auditorium dei vari istituti. Nella sua versione digitale History & Photography offre anche la possibilità di visionare le immagini e i testi via internet in slideshow manuale. Una soluzione innovativa che permette ai privati (vedi: https://www.history-and-photography.com/home-vision) di vedere le mostre senza muoversi da casa, ai professori di utilizzarle per fare lezione in classe tramite le lavagne digitali e agli studenti di studiare la Storia con un media, quello fotografico, entrato nella loro quotidianità attraverso social e telefonini e perciò molto più in sintonia con il loro immaginario.