Manlio Cancogni: il mio 25 aprile

La Resistenza fiorentina e la Liberazione

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Nell’aprile del 1945 Manlio Cancogni era a Firenze. Aveva trent'anni e racconta la sua esperienza di clandestinità in quest'intervista realizzata  da Giovanni Paolo Fontana.

Andando verso Piazza dell’Annunziata, a Firenze, passai vicino a una casa che aveva le finestre sulla strada, a piano terra. C’era una vecchia che mi chiese: 'Cos’è successo?'. 'Sono arrivati!'. E mentre lo dicevo, mi venne da piangere. Quella della liberazione fu una giornata lunghissima. Il tempo sembrava essersi dilatato

Manlio Cancogni nasce il 16 luglio 1916 a Bologna. Dopo la guerra collabora con numerosi giornali e riviste, tra cui Il Corriere della Sera, La Stampa, L’Europeo, L’Espresso ed è direttore de La Fiera Letteraria. Ta i suoi libri: Parlami, dimmi qualcosa (1962), La linea del Tomori (premio Bagutta, 1966), Azorin e Mirò (1968), Allegri, gioventù (premio Strega,1973), Quella strana felicità (premio Viareggio, 1985), Il genio e il niente (premio Grinzane Cavour, 1987) La sorpresa (premio Pen Club, 2010). Nel 2013 è stato pubblicato il libro intervista di Simone Caltabellota Tutto mi è piaciuto. Conversazione sulla libertà, la letteratura e la vita.