Lezioni di mafia

Il Consenso

In questa seconda puntata di Lezioni di Mafia, sono affrontati i temi relativi a quei rituali che costituiscono l’identità mafiosa di Cosa Nostra, le sue modalità di ramificazione e radicamento nel territorio, gli sviluppi e i guadagni del consenso interno ed esterno. La prova dell’insediamento di Cosa Nostra, si identifica in un decalogo trovato nel covo del boss Salvatore Lo Piccolo: dieci dettami da seguire per far parte dell’organizzazione criminale.

Nascono così i suoi codici, le sue regole dal portare rispetto alla moglie al non frequentare taverne e circoli, col tempo i mafiosi si sono riconosciuti in queste norme etiche che tramandano un retaggio del linguaggio criminoso proprio dell’organizzazione, facendone soprattutto un insegnamento per chi vuole farne parte.

Senza il consenso, spiega l'allora Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, la mafia non esiste. Per conservare il proprio potere, Cosa Nostra ha sempre avuto la necessità di allargare il suo richiamo identitario. Per la mafia non esistono le istituzioni, laddove queste non sono in grado di ristabilire l’ordine, i mafiosi si fanno giustizia da soli. Pensare che Cosa Nostra potesse sostituirsi allo Stato, fu un colpo per il giovane magistrato, Pietro Grasso.