Colpi di timone

    Colpi di timone

    Uno spettacolo di Gilberto Govi

    Colpi di timone

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    Colpi di timone è una pièce portata al successo nel primo dopoguerra dal grande Gilberto Govi, attore genovese di straordinario talento, molto amato in tutta Italia e purtroppo ora abbastanza dimenticato. 

     Govi rappresentava per il pubblico degli anni Cinquanta lo stereotipo dell’autentico genovese: furbo, sorridente e rude. Ma ebbe successo, grazie al suo talento nell’interpretare un teatro comico popolare e alla capacità di costruire maschere indimenticabili, di disegnare caratteri di grande umanità e di riscrivere copioni con la maestria di un artigiano.
     

    Colpi di timone divenne prima un vero e proprio cavallo di battaglia del comico genovese e poi un film diretto da Gennaro Righelli nel 1942 che segnerà anche il debutto cinematografico di Govi.

    La storia  è quella di Giovanni Bevilacqua, un uomo costretto a sopportare gli “affari sporchi” di un sistema economico corrotto, dal quale vorrebbe prendere le distanze. L’occasione si presenta quando un medico gli comunica che ha pochi mesi di vita poiché un “colpo di timone”, appunto, gli ha creato una lesione incurabile all’aorta. Da quel momento Giovanni inizia a dire tutto quello che sa e quello che pensa: crea uno scandalo dietro l’altro, in un crescendo di risate, spesso amare, fino a un inatteso lieto-fine. 
     

    Anche rivisto  ora il testo non fatica a mostrare, oltre alla bravura del protagonista​, tutta la sua  complessità,  poesia, e attualità di un testo – e di un autore –  che vale la pena  riscoprire.