Living Theatre: i luoghi del teatro

Breve storia di una grande esperienza teatrale

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Dalla rappresentazione di The Brig del 1963 fino agli ultimi lavori dei primi anni `80, il filmato, realizzato nel 1992, documenta i luoghi del teatro di Julian Beck e mostra come l`autore abbia reinventato ed utilizzato ogni volta in maniera diversa, la dimensione dello spazio scenico.

Il Living Theatre era stato fondato a New York nel 1947 dallo stesso Beck (scomparso nel 1985 e sostituito da Hanon Reznicov), e da Judith Malina. La notorietà a livello mondiale era arrivata negli anni `60, con spettacoli come The connection e Paradise Now, e dal 1964 era attivo anche in Europa.

Alla base delle rappresentazioni troviamo i problemi della società del tempo portati all`eccesso, provocazioni al pubblico, messinscene essenziali, un dialogo spesso inesistente, lunghi e sconcertanti silenzi in una concezione libertaria della vita.

Judith Malina e Hanon Reznicov, attuali continuatori della tradizione del Teatro vivente, incarnano la più radicale esperienza di sovversione teatrale del nostro secolo: il Living Theatre.

Con il passare del tempo la compagnia ha subito diverse evoluzioni. Agli inizi degli anni Settanta si parlò di scioglimento, ma nel decennio seguente il gruppo è tornato più vivo che mai. Nonostante le generazioni alternatesi nel Living, esso è rimasto fedele agli stessi ideali, continuando a collegare la pratica teatrale a una concezione libertaria della vita.

Permangono inoltre delle caratteristiche peculiari: il coro come interprete principale e la volontà di superare la barriera tra pubblico e attori. Ma soprattutto, al di là del linguaggio, affidato alla sintassi del corpo, identica è l’istanza creativa, la concezione del teatro come realizzazione dell’utopia, come luogo dell’emozione violenta dove l’urlo, gravido di significati politici, si serve della parola poetica. 
 

Il Living Theatre fa propria, rielaborandola, la lezione di Artaud, “il disarmato profeta di un teatro dotato della forza di contagio della peste”.