Una storica messinscena dell'Edipo re

    Orazio Costa e il capolavoro di Sofocle

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    Teatro Stabile di Trieste, stagione 1967 - 1968, un ricco cartellone che fa di questa istituzione un punto fermo della cultura in città. Tra i diversi spettacoli spicca un capolavoro di Sofocle: L' Edipo Re.

    La regia è affidata ad Orazio Costa, un vero "mostro sacro" del nostro  teatro , uno dei principali rappresentanti (insieme a Visconti e Strelher) della generazione teatrale italiana formatasi fra le due guerre e affermatasi negli anni che seguirono lo scoppio e la fine dell'ultima, e il principale esponente, in Italia, della pedagogia teatrale di stampo  europeo.

    Per l' occasione  Costa traduce direttamente dal greco antico la tragedia che ha come interpreti principali Giulio Bosetti, Franca Nuti e Filippo Scelzo.

    Perlopiù riesumando un testo classico, noi abbiamo l' impressione di riferirci ad una cultura irreparabilmente distaccata da noi dall' avvento del cristianesimo.  In realtà non è cosi, la nostra religiosità, sia pure  rinnovata e trasformata dal cristianesimo,  ha un sottostrato pagano che è assolutamente indiscutibile.
    Orazio Costa