Judith Malina e Hanon Reznicov

    Parlando del Living Theatre

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    Judith Malina e Hanon Reznicov, attuali continuatori della tradizione del Teatro vivente, incarnano la più radicale esperienza di sovversione teatrale del nostro secolo: il Living Theatre, fondato a New York nel 1947 da Julian Beck (scomparso nel 1985 e sostituito da Reznicov) e dalla stessa Malina.

    Con il passare del tempo la compagnia ha subito diverse evoluzioni. Agli inizi degli anni Settanta si parlò di scioglimento, ma nel decennio seguente il gruppo è tornato più vivo che mai. Nonostante le generazioni alternatesi nel Living, esso è rimasto fedele agli stessi ideali, continuando a collegare la pratica teatrale a una concezione libertaria della vita.

    Permangono inoltre delle caratteristiche peculiari: il coro come interprete principale e la volontà di superare la barriera tra pubblico e attori.

    Ma soprattutto, al di là del linguaggio, affidato alla sintassi del corpo, identica è l’istanza creativa, la concezione del teatro come realizzazione dell’utopia, come luogo dell’emozione violenta dove l’urlo, gravido di significati politici, si serve della parola poetica.