Napoli milionaria

    Napoli milionaria

    Eduardo in scena con uno dei suoi testi più famosi

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    Poche settimane dopo la liberazione mi affacciai al balcone della mia casa di Parco Grifeo, e detti uno sguardo al panorama di questa città martoriata: allora mi venne in mente in embrione la commedia e la scrissi tutta d'un fiato, come un lungo articolo sulla guerra e le sue deleterie conseguenze.
    Eduardo


    La commedia venne composta nel giro di poche settimane e andò  in scena per la prima volta il 15 marzo 1945 al Teatro San Carlo a Napoli.  Nel 1950 fu  girato un film con la regia dello stesso Eduardo De filippo, che contribuì anche alla sceneggiatura e al cast , basato sullo stesso soggetto della commedia. Come tutte le commedie di De Filippo anche questa fu rappresentata in molti paesi europei, ma la rappresentazione forse più importante fu quella di Londra nel 1972 

    Dalla commedia è rimasta celebre la frase entrata nell'uso comune «Ha da passa' 'a nuttata» ( deve trascorrere la notte) nel senso di dover sopportare le difficoltà dell'esistenza con la speranza che si risolvano.

    Il testo ci porta a Napoli nel  1942. Sotto le bombe della guerra, Gennaro Jovine e la sua famiglia vivono in un basso e sbarcano il lunario con la borsa nera. Per salvare la sua famiglia, durante un'ispezione, l'uomo si finge morto ma la messinscena non va a buon fine per l'infuriare di un bombardamento. Fatto prigioniero, Jovine scompare per mesi e quando ritorna trova una situazione familiare completamente sconvolta: la moglie si è invaghita e associata col losco Errico Settebellezze; la figlia più grande, Rosaria, è incinta di un soldato americano; il figlio Amedeo è diventato un ladruncolo e la piccola Rituccia è gravemente malata.

    Tra le miserie, e una guerra che sembra finita ma che in realtà continua, Gennaro cerca di rimettere insieme i pezzi della sua famiglia, convinto che il buio prima o poi debba passare.