TorinoDanza a settembre

    Continua la manifestazione piemontese

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    Continua a Torino il festival Torinodanza. Due gli spettacoli spettacoli che meritano una segnalazione particolare e che andranno in scena nella seconda metà di settembre.

    Xenos che ha come direttore artistico, coreografo e interprete Akram Khan. 
     


    In questo ultimo lavoro commissionato da 14-18 NOW, il programma artistico britannico per il centenario della Prima Guerra Mondiale, Akram Khan attinge agli archivi del XX secolo e dà voce al sogno sconvolto di un soldato coloniale nella Prima Guerra mondiale.


     

    Xenos rivela la bellezza e l’orrore della condizione umana raccontando la storia di un ballerino indiano il cui corpo diventa uno strumento di guerra. Il linguaggio del movimento di Khan si sposta tra il kathak classico e la danza contemporanea. Xenos  si svolge al confine tra Oriente e Occidente, passato e presente, storia e mitologia, dove l’umanità si erge ancora in uno stato di meraviglia e confusione.

     

    Lo spettacolo si svolgerà alle Finderie Limone Moncalieri – Sala  Grande 
    25 - 26 settembre 2019 - ore 20.45


    il secondo spettacolo si intitola Inoah.

    Con la sua compagnia Grupo de Rua, con sede a Rio de Janeiro, Bruno Beltrão ha sviluppato, a partire dagli anni '90, un lavoro coreografico di natura rigorosa che usa la danza urbana come punto di partenza.

    In Inoah, la sua ultima creazione, opera una decostruzione appassionata e sottile dei codici della danza hip hop, per cui le periferie del mondo entrano di prepotenza sul palcoscenico, come metafora di contraddizioni sociali che sono anche esistenziali
     

    Con questo spettacolo ci pone prepotentemente di fronte alle contraddizioni sociali ed esistenziali della sua personale esperienza e racconta un ambiente fisicamente lontano, ma tragicamente vicino, quello delle periferie del mondo, come metafora di contraddizioni sociali che sono anche esistenziali
     

    In Inoah, Bruno Beltrão, affronta le condizioni politiche contemporanee in Brasile, attingendo agli scandali di corruzione e ponendo una domanda critica: come siamo connessi a ciò che ci circonda e come siamo plasmati dalle ideologie e dalle circostanze? Su un palco praticamente vuoto, dieci danzatori stabiliscono una relazione tra il mondo interiore e quello esterno, affrontando le questioni del dialogo, del conflitto, della convivenza e della collettività.

    Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Astra  

    28 settembre 2019 - ore 20.45 

    29 settembre 2019 - ore 17.00