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Fabio Mauri: un viaggio a New York e a Tobago
Un provino per la Rai
La datazione di questo interessante documento, non riportata negli archivi della televisione, probabilmente risale alla fine degli anni Sessanta, decade nella quale l’artista aveva viaggiato più volte oltreoceano in compagnia della fotografa Elisabetta Catalano, allora impegnata per la rivista “Vogue”. Nel suo racconto, inoltre, parlando di New York, Mauri cita la costruzione in corso delle due “Torri gemelle”, la cui prima pietra era stata posta nel 1966 (inaugurate nel 1973).In occasione di un provino per la Rai, Fabio Mauri racconta di un suo recente viaggio negli Stati Uniti e nei Caraibi
Mauri, affascinato dalla grandezza smisurata di New York a confronto con le maggiori capitali europee, racconta di una realtà sociale e culturale multietnica che definisce “non americana”, ma già globalizzata.
L'artista viaggiava a New York negli anni di esplosione della Pop Art, movimento di cui coglie l’estrema vitalità di un’immagine culturale non relegata dentro i musei, ma dominante nelle strade della metropoli.
Nell’isola di Tobago, infine, Mauri sottolinea l’estrema naturalezza di un paesaggio e una popolazione autoctona ancora incontaminata dal turismo americano di massa.
FOTO DI COPERTINA
Provino Fabio Mauri