Marinella Senatore
Artista dell'anno 2026 alla GNAMC
L’iniziativa “Artista alla GNAMC”, promossa e organizzata dalla direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Renata Cristina Mazzantini, propone un programma di visiting artist ispirato alla prassi delle grandi istituzioni internazionali. Il museo ospita un artista italiano per un intero anno, dedicandogli una sala con una selezione significativa di opere e organizzando un ciclo di incontri, laboratori ed eventi aperti al pubblico, agli studiosi e agli studenti delle Accademie e delle facoltà di Valle Giulia. Non una mostra temporanea, dunque, ma un anno di attività che intreccia esposizione, formazione e confronto.
La sala dedicata a Senatore ospita circa quaranta opere tra disegni, collage, arazzi che segnano un momento di svolta nella ricerca dell’artista, introducendo per la prima volta nel suo linguaggio il paesaggio e la tessitura come assi portanti della sua pratica.
La serie di trentadue disegni It’s Time to Go Back to the Street traduce in immagine la dimensione del paesaggio incarnato: mindful movement, parkour e coreografie collettive costruiscono una topografia dinamica che si scrive attraverso l’azione. Completano la sezione i cinque disegni della serie dedicata alla Divina Commedia (grafite e carboncino su carta antiacido).
Marinella Senatore, Divina Commedia (dettaglio dei disegni della serie), grafite e carboncino su carta antiacido. Foto di Mazen Jannoun - Courtesy GNAMC
I due collage inediti, The Creation of a Context (foglia oro, collage, tecnica mista su tavola) intrecciano parola e immagine: i testi, generati nei laboratori con diverse comunità, emergono come condensazioni di esperienza su superfici stratificate.
Nucleo centrale della sala sono i quattro arazzi monumentali inediti The Theatre of Commons (ciascuno 300 x 200 cm acquisiti, insieme ai due collage nella collezione museale della GNAMC), realizzati con la Chanakya School of Craft di Mumbai; In queste opere la tessitura diventa costruzione di autonomia e identità: ogni filo è traccia di un passaggio, ogni livello il risultato di una negoziazione tra gesto individuale e dimensione collettiva. L’arazzo condensa tradizione e contemporaneità, individualità e collettività.
Nel percorso del museo completa l’allestimento la scultura luminosa Remember The First Time You Saw Your Name (2021, lampadine a led e flex led su struttura in legno, 282 x 1198 cm), cifra distintiva della poetica dell’artista.
Coerentemente con questa poetica, la sala non sarà solo un luogo espositivo ma il fulcro di un anno di attività: lecture, workshop e momenti di incontro che Senatore concepisce come parte integrante della propria poetica, estensione di un lavoro che mira a coinvolgere anche quelle comunità che tradizionalmente restano ai margini delle istituzioni culturali. La GNAMC offre un luogo che rende possibile l’attivazione di questi processi, estendendoli nel tessuto sociale – un lavoro che continua a tracciare traiettorie inedite, ridefinendo il rapporto tra arte, comunità e produzione di senso.
Marinella Senatore, Remember The First Time You Saw Your Name, 2021, scultura luminosa su struttura in legno, Foto di Mazen Jannoun - Courtesy GNAMC
Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) sviluppa una pratica artistica multidisciplinare che indaga il potenziale estetico e politico dei processi collettivi. La sua ricerca comprende installazioni, arazzi, collage, film e performance collettive. Nel 2012 ha fondato The School of Narrative Dance (SOND), piattaforma educativa nomade e gratuita. Il suo lavoro è stato presentato presso istituzioni internazionali fra cui: Centre Pompidou e Palais de Tokyo (Parigi), Kunsthaus Zürich, The High Line (New York), Museum of Contemporary Art Chicago, Berlinische Galerie (Berlino), UCCA Center for Contemporary Art (Shanghai), Castello di Rivoli, MAXXI (Roma), Moderna Museet (Stoccolma), Hayward Gallery (Londra), BOZAR (Bruxelles). Ha partecipato a numerose biennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, Manifesta 12 e la Chengdu Biennale. Tra i riconoscimenti: New York Prize, MAXXI Prize, Italian Council Award e ACACIA Prize.
Foto di copertina: Marinella Senatore, The Theatre of Commons (dettaglio dei quattro arazzi monumentali inediti, ciascuno 300 x 200 cm, realizzati con la Chanakya School of Craft di Mumbai. Foto di Mazen Jannoun - Courtesy GNAMC.
Per il 2026 è stata scelta come “Artista dell’anno” Marinella Senatore, personalità dalla spiccata vocazione multidisciplinare, indiscussa protagonista dell’arte partecipativa a livello globale. Dal 2012, con la sua School of Narrative Dance, ha coinvolto oltre otto milioni di persone in più di ventitré paesi, sviluppando una pratica in cui la partecipazione non è accessoria ma strutturale: i workshop diventano dispositivi di autoformazione in cui il corpo – attraverso il movimento, la voce, la presenza – si configura come strumento cognitivo.L’energia di Marinella Senatore, artista dell’anno 2026, inebria e illumina la GNAMC, raccontando un universo creativo multiforme, ovunque festoso e decisamente femminile. Attraverso un linguaggio multidisciplinare e un segno colto e deciso, le opere esposte e donate al museo testimoniano l’impegno etico di un’indiscussa protagonista dell’arte partecipativa.
Renata Cristina Mazzantini, Direttrice GNAMC
La sala dedicata a Senatore ospita circa quaranta opere tra disegni, collage, arazzi che segnano un momento di svolta nella ricerca dell’artista, introducendo per la prima volta nel suo linguaggio il paesaggio e la tessitura come assi portanti della sua pratica.
La serie di trentadue disegni It’s Time to Go Back to the Street traduce in immagine la dimensione del paesaggio incarnato: mindful movement, parkour e coreografie collettive costruiscono una topografia dinamica che si scrive attraverso l’azione. Completano la sezione i cinque disegni della serie dedicata alla Divina Commedia (grafite e carboncino su carta antiacido).
Marinella Senatore, Divina Commedia (dettaglio dei disegni della serie), grafite e carboncino su carta antiacido. Foto di Mazen Jannoun - Courtesy GNAMC
I due collage inediti, The Creation of a Context (foglia oro, collage, tecnica mista su tavola) intrecciano parola e immagine: i testi, generati nei laboratori con diverse comunità, emergono come condensazioni di esperienza su superfici stratificate.
Nucleo centrale della sala sono i quattro arazzi monumentali inediti The Theatre of Commons (ciascuno 300 x 200 cm acquisiti, insieme ai due collage nella collezione museale della GNAMC), realizzati con la Chanakya School of Craft di Mumbai; In queste opere la tessitura diventa costruzione di autonomia e identità: ogni filo è traccia di un passaggio, ogni livello il risultato di una negoziazione tra gesto individuale e dimensione collettiva. L’arazzo condensa tradizione e contemporaneità, individualità e collettività.
Nel percorso del museo completa l’allestimento la scultura luminosa Remember The First Time You Saw Your Name (2021, lampadine a led e flex led su struttura in legno, 282 x 1198 cm), cifra distintiva della poetica dell’artista.
La pratica di Marinella Senatore si situa in uno spazio di intersezione tra estetica, pedagogia e costruzione di comunità, configurandosi come un dispositivo capace di produrre simultaneamente forme, relazioni e possibilità di esperienza, costruendo ambienti in cui la conoscenza emerge attraverso l’esperienza condivisa piuttosto che essere trasmessa verticalmente. La mostra segna un momento di sviluppo decisivo in questa traiettoria: un punto in cui partecipazione, disegno e ricamo convergono in una nuova configurazione, traducendosi in forme di grande potenza visiva e spaziale.Non una mostra temporanea, ma un anno di attività che intreccia esposizione, formazione e confronto trasformando il museo in un teatro di esperienze creative collettive e condivise.
Coerentemente con questa poetica, la sala non sarà solo un luogo espositivo ma il fulcro di un anno di attività: lecture, workshop e momenti di incontro che Senatore concepisce come parte integrante della propria poetica, estensione di un lavoro che mira a coinvolgere anche quelle comunità che tradizionalmente restano ai margini delle istituzioni culturali. La GNAMC offre un luogo che rende possibile l’attivazione di questi processi, estendendoli nel tessuto sociale – un lavoro che continua a tracciare traiettorie inedite, ridefinendo il rapporto tra arte, comunità e produzione di senso.
Marinella Senatore, Remember The First Time You Saw Your Name, 2021, scultura luminosa su struttura in legno, Foto di Mazen Jannoun - Courtesy GNAMC
Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) sviluppa una pratica artistica multidisciplinare che indaga il potenziale estetico e politico dei processi collettivi. La sua ricerca comprende installazioni, arazzi, collage, film e performance collettive. Nel 2012 ha fondato The School of Narrative Dance (SOND), piattaforma educativa nomade e gratuita. Il suo lavoro è stato presentato presso istituzioni internazionali fra cui: Centre Pompidou e Palais de Tokyo (Parigi), Kunsthaus Zürich, The High Line (New York), Museum of Contemporary Art Chicago, Berlinische Galerie (Berlino), UCCA Center for Contemporary Art (Shanghai), Castello di Rivoli, MAXXI (Roma), Moderna Museet (Stoccolma), Hayward Gallery (Londra), BOZAR (Bruxelles). Ha partecipato a numerose biennali internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, Manifesta 12 e la Chengdu Biennale. Tra i riconoscimenti: New York Prize, MAXXI Prize, Italian Council Award e ACACIA Prize.
Foto di copertina: Marinella Senatore, The Theatre of Commons (dettaglio dei quattro arazzi monumentali inediti, ciascuno 300 x 200 cm, realizzati con la Chanakya School of Craft di Mumbai. Foto di Mazen Jannoun - Courtesy GNAMC.