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Olivetti. L'arte di comunicare

Una mostra a Bassano del Grappa

24-Apr-2026 > 27-Set-2026
Nelle magnifiche sale affrescate di “Palazzo Sturm” che a Bassano del Grappa ospita il “Museo della Stampa Remondini”, è stata inaugurata la mostra Olivetti. L’arte di comunicare, organizzata dai “Musei Civici” della città con Ronzani Editore.
Curata da Fiorella Bulegato e Giorgio Cedolin, qui intervistati, la mostra si lega profondamente alla storia e alla ricca collezione permanente della “Stampa Remondini”, situata al piano terra dello storico Palazzo e dedicata alla tipografia e calcografia della celebre famiglia di imprenditori grafici bassanesi che, tra Settecento e Ottocento, varcarono i confini del vecchio continente per giungere in America. 
Come qui racconta la direttrice dei Musei Civici Barbara Guidi, la mostra Olivetti. L’arte di comunicare mette in dialogo due famiglie che, a duecento anni di distanza l’una dall’altra, condivisero una storia di straordinario successo caratterizzata da spirito di innovazione, responsabilità sociale, passione per la cultura e la bellezza. 

Fin dal Settecento, la grafica e la stampa hanno contribuito alla nascita della moderna comunicazione favorendo la diffusione della conoscenza e del sapere 

Questa storia della famiglia Olivetti rappresenta un’esperienza unica che ha saputo unire innovazione tecnologica, visione sociale e soprattutto avanguardia nell’uso di un linguaggio visivo iconico. Eleganza, modernità, essenzialità ed efficacia sono state parte della comunicazione Olivetti e hanno fatto la sua storia, quella di un’azienda attenta al messaggio non solo nelle produzioni grafiche o nelle iniziative pubblicitarie, ma anche nel design di oggetti divenuti vere icone contemporanee di stile. 

L’Olivetti è stata inoltre un grande fenomeno culturale mosso da una visione sociale e civica in grado di segnare tutto il Novecento

Olivetti. L’arte di comunicare ripercorre la storia dell’azienda fondata a Ivrea nel 1908 da Camillo Olivetti (1868–1943), fino agli anni d’oro del figlio Adriano (1901–1960), purtroppo interrotti da una morte prematura, il cui riverbero però si è espanso all’ultimo decennio dell’Novecento. 
La mostra propone oltre 130 artefatti grafici, tra brochure, manifesti, libretti di istruzioni, libri, documenti e oggetti provenienti da collezioni private che testimoniano la storia della comunicazione visiva dell’azienda. 
Il percorso mette in evidenza la nascita dello “stile Olivetti”, riconosciuto a livello internazionale, che va ben oltre la pubblicità e coinvolge ogni aspetto dell’impresa, dai prodotti agli spazi, fino al rapporto con la cultura e la società.

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che approfondiscono altrettanti ambiti fondamentali di questo modello

La prima, “Narrare l’impresa”, mette in luce il ruolo delle pubblicazioni celebrative ed editoriali nel costruire e diffondere l’identità aziendale. Dagli opuscoli degli anni Trenta, influenzati dalla nuova tipografia europea, fino ai manuali sistematici degli anni Settanta; da qui emerge la progressiva consapevolezza del valore strategico della comunicazione come strumento di coesione interna e di rappresentazione esterna.
La seconda e la terza sezione, “Comunicare il prodotto”, evidenziano come, fin dalle origini, Olivetti abbia riconosciuto l’importanza della grafica e della pubblicità nella diffusione dei propri manufatti. Nel 1931, infatti, Olivetti creava il primo “Ufficio Sviluppo e Pubblicità”, interno all’azienda dove prendeva forma un laboratorio multidisciplinare che coinvolgeva designer, architetti, artisti e scrittori, tutti impegnati a tradurre in immagini e parole i valori della ancora giovane impresa. 

Le campagne pubblicitarie e i materiali promozionali accompagnano così l’evoluzione dell’intera produzione industriale, dalle macchine per scrivere ai primi sistemi informatici, contribuendo a definire l’immaginario olivettiano

Questo tema è approfondito nella terza sezione, che indaga più da vicino la qualità degli oggetti comunicativi prodotti dall’azienda. Libretti d’istruzione, pieghevoli, imballaggi e campionari rivelano una cura progettuale costante in cui si intrecciano rigore tipografico, ricerca visiva e attenzione ai contenuti. In questo contesto, la collaborazione tra progettisti e intellettuali dà vita a un linguaggio raffinato e accessibile, capace di coniugare precisione tecnica e sensibilità culturale.
La quarta sezione, “Scandire il tempo”, esplora i calendari e le agende Olivetti come esempi significativi del desiderio dell’azienda di estendere la cultura del progetto agli oggetti quotidiani. Concepite come veri e propri progetti editoriali, queste pubblicazioni si distinguono per la qualità grafica e per la selezione iconografica, trasformando strumenti funzionali in occasioni di diffusione culturale.

Infine, la quinta sezione, “Costruire la comunità”, mette in evidenza il legame tra comunicazione e impegno civile

L’utopia olivettiana si traduce infatti in una serie di iniziative rivolte ai lavoratori e al territorio, che spaziano dall’urbanistica alle attività culturali. Mostre, editoria, eventi e progetti sociali sono accompagnati da una comunicazione coerente e curata, che riflette la medesima attenzione riservata ai prodotti e contribuisce a definire un modello d’impresa in cui economia e cultura risultano profondamente intrecciate.
La mostra, nel suo insieme, delinea un’esperienza unica nel panorama industriale del Novecento, in cui la comunicazione visiva si configura non solo come strumento operativo, ma anche come elemento fondante di un più ampio progetto culturale e sociale.

Il mondo dei valori dell’azienda Olivetti, sviluppato fin dall’inizio della storia della prima fabbrica nazionale di macchine per scrivere, trascende l’impresa stessa e offre una visione del mondo, in cui la persona umana è al centro” 
Enrico Bandiera
Responsabile Archivio Storico Olivetti di Ivrea 

La mostra è stata realizzata con il contributo di collezionisti privati e con il Patrocinio di Regione del Veneto e Archivio Storico Olivetti di Ivrea che conserva e rende disponibile la vasta documentazione della Società e della Famiglia Olivetti.

Ad accompagnare la rassegna vengono proposti dei laboratori didattici, pensati per coinvolgere partecipanti di età diverse e favorire un incontro diretto con i linguaggi della comunicazione visiva.
Sono previste delle visite guidate a partenza fissa che si ripeteranno ogni domenica (11:00), dal 26 aprile al 27 settembre 2026, con un appuntamento previsto anche venerdì 1° maggio 2026. 
A corollario della mostra, a partire dal 29 aprile 2026, il ciclo di cinque incontri “Imprese di visione”, approfondirà i temi della rassegna in chiave contemporanea, per mostrarne la loro straordinaria attualità.

INFO
MUSEI CIVICI DI BASSANO

SEDE Palazzo Sturm. Vicolo Schiavonetti 40, Bassano del Grappa (VI)
ORARI Tutti i giorni, dalle 10:00 alle 19:00, ultimo accesso alle 18.00. Chiuso i martedì


FOTO DI COPERTINA
Divisumma 14, grafica di Giovanni Pintori, 1949 © Ronzani Editore