Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

"Francesco" di Liliana Cavani

Del 1989 con Mickey Rourke

Il primo film è più acerbo ma avevo bisogno di farlo per capire Francesco, mentre il secondo è la storia di un innamoramento
Liliana Cavani

Ventitrè anni dopo il suo film per la TV del '66 - Francesco di Assisi - nel 1989 Liliana Cavani riprende le fila della narrazione della vita del santo con Francesco concentrandosi, questa volta, sul mondo interiore del giovane, sulla sua profonda inquietudine. Interpreti d'eccezione gli attori Mickey Rourke e Helena Bonham Carter nei ruoli di Francesco e Chiara. 

Il racconto parte alcuni anni dopo la morte di Francesco d'Assisi quando Chiara e cinque confratelli del Santo, tra i primissimi a seguirlo, si riuniscono in cima ad un poggio. Uno alla volta ricordano episodi e momenti della vita di Francesco, un uomo che fu capace di sconvolgere la sua e le loro esistenze: Pietro Cattani che sapeva di legge, Bernardo, già notaio del padre del Santo, Angelo ex uomo d'armi e Rufino aiutano frate Leone a redigere un memoriale.

Rivivono così le gesta del figlio del ricco mercante Pietro Bernardone, la sua vicenda di prigioniero (dopo la guerra tra Assisi e Perugia rimase rinchiuso un anno nelle prigioni), la sua incredibile rinuncia a tutti i beni di famiglia per vivere insieme ai poveri e  ai lebbrosi. Torna la memoria dell'affiliazione dei primissimi giovani, pronti a seguirlo in una vita piena di rinunce e umiliazioni ma anche di gioie spirituali.

E poi, l'incontro con Chiara (la cugina di Rufino) fuggita da Assisi per aggregarsi alla comunità. Dopo l'approvazione della Regola da parte di Papa Innocenzo III, comincia per Francesco il periodo più duro e tormentato della sua vita: il santo comincia a rendersi conto dei pericoli che corre la sua neonata comunità con l'arrivo da molti paesi europei di giovani entusiasti, ma anche meno semplici e meno docili ed il profilarsi di divisioni all'interno stesso del nuovo Ordine.

Malato e lacerato, Francesco cede il suo posto a Pietro e si rifugia con frate Leone sulle montagne, per meditare e pregare. Inizialmente Dio non sembra rispondere alle sue grida angosciate, poi però arrivano le stigmate alle mani, ai piedi e al costato che confermano l'amore divino per quell'uomo disperato, amore che lo accompagnerà fino alla morte.

Francesco di Liliana Cavani nel 1989 ha vinto un David di Donatello per la Migliore scenografia che è andato a Danilo Donati. Nello stesso anno si è aggiudicato anche due Nastri d'argentoMigliore attore non protagonista a Fabio Bussotti (fra' Leone) e ancora Migliore scenografia a Danilo Donati. La pellicola ha partecipato al Festival di Cannes dove Liliana Cavani è stata candidata alla Palma d'oro. 

Nel video una scena del film Francesco di Liliana Cavani