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"Fratello sole, sorella luna" di Franco Zeffirelli

1972

Ci deve essere qualcosa di meglio, cerchiamolo insieme. L'uomo ha uno spirito, che è il suo tesoro! Ed è questo che noi dobbiamo recuperare, questo tesoro! Dobbiamo ritrovare la gioia, vivere liberi nei campi, correre sui colli, arrampicarci sugli alberi, tuffarci nei fiumi, dobbiamo sentire il calore della terra nuda sotto i nostri piedi, senza scarpe! Senza possedere nulla!

Fratello sole, sorella luna è il film che Franco Zeffirelli dirige nel 1971, autore anche della sceneggiatura insieme a Suso Cecchi d'Amico e Lina Wertmueller. Realizzato all'epoca dei movimenti giovanili hippies che combattevano ricchezza e consumismo, il Francesco che Zeffirelli porta sullo schermo è inizialmente quello che torna, ammalato e dopo un anno di prigionia, dalla guerra tra Assisi e Perugia. Il film si chiude con l'incontro tra il santo e i suoi cenfratelli con papa Innocenzo III.

È il Francesco nel pieno della propria rivolta materiale e spirituale, divenuto capace di attrarre a sé e al proprio stile di vita giovani come lui. La sua è una ribellione dettata dalla lettura alla lettera ('sine glossa') del messaggio evangelico che non può non suscitare la reazione di chi ha manipolato quel messaggio ai propri fini.



La scena di "Fratello sole, sorella luna" in cui Francesco e i suoi confratelli incontrano Papa Innocenzo III

Il rischio che correvano gli sceneggiatori era di riproporre, in una cornice diversa, la storia d'amore del Romeo e Giulietta, il dramma shakespeariano portato da Zeffirelli al cinema qualche anno prima (1968) e diventato un successo globale. La Chiara di Fratello sole, sorella luna - interpretata da Judi Bowker - è infatti una giovanissima dolce, bella e bionda che da subito viene attratta (ricambiata) da Francesco. Per evitare questo pericolo, il trio di autori inserisce nella narrazione la storia di uno dei compagni di Francesco che lascia il gruppo perché bisognoso di un rapporto uomo-donna da vivere anche sul piano della sessualità.

Il film ha ottenuto una candidatura all'Oscar per la Migliore scenografia (Lorenzo Mongiardino, Gianni Quaranta e Carmelo Patrono), si è aggiudicato un premio ai Nastri d'Argento e ha vinto David di Donatello per la Migliore regia. Nel cast, oltre all'attore inglese Graham Faulkner nei panni di Francesco, Alec Guiness (papa Innocenzo III), gli italiani Valentina Cortese e Adolfo Celi.

La musica riveste un ruolo cruciale, tanto da rappresentare ancora oggi una delle colonne sonore più celebri della storia del cinema. Composta da Riz Ortolani, si avvale di due brani scritti con il musicista venticinquenne Jean-Marie Benjamin

Le due canzoni, Fratello sole, sorella luna e Preghiera semplice, sono ispirate rispettivamente al Cantico delle Creature e alla preghiera pacifista scritta agli inizi del Novecento ma attribuita tradizionalmente allo stesso Francesco d’Assisi. Nella versione italiana un interprete d'eccezione, il cantautore ventenne che ha appena pubblicato il suo primo album: Claudio Baglioni. Per la versione internazionale del film, invece, Zeffirelli si rivolge ad uno dei cantanti più popolari dell'epoca: Donovan, considerato il “Bob Dylan scozzese”.



Nel video: Franco Zeffirelli parla di cosa rappresenta per lui la figura di San Francesco e del film che gli ha dedicato. Da "Il sogno di Francesco", tratto dal programma "Italians" di Rai Storia.