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Gian Luca Farinelli
Omaggio a Luchino Visconti
C'è un'immagine che torna spesso quando si parla di Morte a Venezia: quella di un capolavoro sospeso nel tempo, fedele testimone di un'epoca eppure capace di parlare ancora oggi. È proprio questa doppia natura — di classico e insieme di opera profondamente sperimentale — al centro della lettura che Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, ha proposto in occasione del restauro della pellicola, presentata l'11 settembre 2026 sull'Isola di San Giacomo, nella Laguna Nord di Venezia, in coincidenza con l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia e con il duplice anniversario di Luchino Visconti: 120 anni dalla nascita e 50 dalla scomparsa.
Farinelli ha ricordato come l'immagine più diffusa di Visconti rischi di appiattirne la portata reale:
Foto di copertina: Gian Luca Farinelli davanti all'opera di Hugh Hayden "Huff and a Puff", 2026. Isola di San Giacomo, nuova sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Farinelli ha ricordato come l'immagine più diffusa di Visconti rischi di appiattirne la portata reale:
La serata è stata organizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con la Cineteca di Bologna, che ha curato il restauro della pellicola, ed è stata promossa dalla Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio della Regione del Veneto e della Città di Venezia.Oggi guardiamo alla sua attività come all'attività di un grande classicista. In realtà è stato uno straordinario sperimentatore, è stato tra gli inventori nel neorealismo, ma ha poi di film in film è riuscito sempre a inventare una nuova lingua".
Foto di copertina: Gian Luca Farinelli davanti all'opera di Hugh Hayden "Huff and a Puff", 2026. Isola di San Giacomo, nuova sede della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.