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Emanuele Santi, Gli occhi verdi di Viola

L'eterno indeciso

Il protagonista di Gli occhi verdi di Viola, Federico Fermanelli è un trentenne laureato in lettere che per mantenersi lavora come magazziniere a Roma, scrive per una rivista di quartiere e vorrebbe fare lo scrittore. Santi immagina che Federico incontri in un negozio di dischi, Viola, una ragazza che lo colpisce subito per la sua bellezza. Poco dopo Federico rivede Viola, vestita e pettinata in tutt’altro modo, che fa la commessa nel negozio di via Borgognona dove lui lavora. Confrontandosi con una presenza femminile che lo turba profondamente Federico affronta un nuovo inizio. Oltre alla vicenda privata, Santi racconta un preciso momento storico, l’inizio del 1998 visto dalla città di Roma.

Gennaio sembra durare il doppio perché Giano ha due facce: una per il futuro e una per il passato, una che guarda avanti e una che guarda indietro, proprio come me, l'eterno indeciso le cui ombre continuano a rincorrersi febbricitanti sotto il pulviscolo giallo e rosa di via della Giuliana.


Emanuele Santi è nato nel 1970, ed è lavoratore aeroportuale turnista. Per L’Asino d’oro edizioni ha pubblicato nel 2013 Il portiere e lo straniero, viaggio nell’adolescenza di Albert Camus, e, nel 2015, il romanzo di formazione Campo Marzio. È inoltre autore di due brevi romanzi, Memorie di un pony express (2007) e L’Attore (2010), nonché di Aldair. Il grande Pluto (2024). Ha curato per otto anni la rubrica Calcio mancino sulla rivista Left, con la quale collabora tuttora.