Rai Cultura

Il Viaggio della Memoria parte dall'Italia

Gli studenti e i luoghi della Shoah

Grazie all’accordo con Trenitalia (Gruppo FS), sono previsti sconti fino al 70% sui biglietti del treno per le scuole di ogni ordine e grado che scelgono di visitare i luoghi che fanno parte della Rete Italiana della Memoria.

Dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara alla Fondazione Museo della Shoah di Roma; dal Civico Museo della Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale a Trieste al Campo di Fossoli, passando per il Memoriale della Shoah di Milano e il Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, in Calabria.

La rete è costituita dai Musei e Memoriali e ha come obiettivo preservare il ricordo, prevenire i crimini contro l’umanità, approfondire i temi legati ai diritti umani e riflettere sui rischi di intolleranza, razzismo e antisemitismo ancora presenti. Tutte le classi potranno acquistare i biglietti del treno con le seguenti agevolazioni: 70% di sconto sul prezzo Base del biglietto per gruppi di almeno 10 persone, valido sui treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity Notte ed Eurocity Italia-Svizzera (solo tratta interna), in classe Easy e classe Plus nei livelli Executive, Business, Premium e Standard, cuccette comfort e vagoni letto relax. Cabine Superior escluse. Sono inoltre previsti sconti aggiuntivi per i ragazzi come il 50% in meno sui posti a sedere e il 30% su cuccette comfort e vagoni letto relax per ragazzi sotto i 15 anni.

“Siamo grati a Trenitalia per aver creduto e investito nel nostro progetto, – spiegano i rappresentanti della Rete Italiana della Memoria – ci troviamo in un momento nel quale i luoghi che custodiscono la storia e le memorie assumono un ruolo cruciale. Grazie a questa offerta vantaggiosa, speriamo di poter accogliere sempre più studenti e costruire con loro un percorso di crescita e consapevolezza”.

Maggiori informazioni sui dettagli dell’offerta e sulle modalità di prenotazione sono presenti su sul sito meis.museum e su la rete italiana della memoria.


La Shoah è una pagina buia della storia, una storia che ci riguarda e che è molto più vicina a noi di quanto si creda. A testimoniarlo sono i luoghi della memoria presenti in Italia da Nord a Sud: gli ex binari da cui partirono gli ebrei diretti ai campi di sterminio, ex penitenziari e i campi di internamento ora diventati musei, memoriali, spazi polivalenti destinati alla didattica e alla formazione. Per questo si è costituita una rete di istituzioni composta da: Civico Museo della Risiera di San Sabba-Monumento Nazionale; Memoriale della Shoah di Milano: Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS; Fondazione Fossoli; Fondazione Museo della Shoah di Roma e Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia.

Civico Museo della Risiera di San Sabba – Monumento Nazionale
La Risiera di San Sabba, ex fabbrica per la pilatura del Riso, fu usata dai nazisti tra la fine del 1943 e l’aprile 1945 come campo di prigionia. Fu destinata alla detenzione, tortura e uccisione di ostaggi, antifascisti e partigiani e allo smistamento di deportati, fra cui molti ebrei, destinati ad altri campi. Unico Lager in Italia dotato di crematorio, dal 1965 è Monumento Nazionale e dal 1975, dopo un’importante ristrutturazione, Civico Museo della Risiera di San Sabba. Raggiunta da circa 130.000 visitatori l’anno, offre un servizio didattico per le scuole di ogni ordine e grado.

Fondazione Memoriale della Shoah di Milano
Il Memoriale della Shoah di Milano nasce nei sotterranei della Stazione Centrale da cui, tra il 1943 e il 1945, partirono i treni della deportazione verso i campi di concentramento e sterminio nazifascisti. Dalla sua apertura nel 2013 il Memoriale è divenuto luogo di conoscenza storica e formazione ai diritti umani, in particolare per le scuole italiane. Qui, anche attraverso materiali video e laboratori, gli studenti possono scoprire il meccanismo della deportazione, approfondire la memoria storica e riflettere sulla parola “indifferenza” che Liliana Segre ha voluto fosse scolpita all’ingresso.

Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS
Il MEIS nasce grazie ad una legge del Parlamento votata all’unanimità e sorge nella ex prigione di via Piangipane, dove nel 1943 vennero incarcerati ebrei e antifascisti. Due sono i principali obiettivi della sua missione: raccontare duemila anni di storia degli ebrei in Italia e l’esperienza della Shoah. Oltre al percorso permanente e alle mostre temporanee, il museo ospita un giardino, una biblioteca, un bookshop e un’aula didattica. Il MEIS offre una ricca offerta didattica per le scuole, corsi di didattica della Shoah, eventi in presenza e online, e ogni anno propone il festival letterario la “Festa del Libro Ebraico”.

Fondazione Fossoli
La Fondazione Fossoli gestisce dal 1996 un sistema memoriale di importanza internazionale che comprende il sito storico del Campo di Fossoli, l’opera d’arte del Museo Monumento al Deportato e dal 2010 il complesso delle ex Sinagoghe carpigiane, dove ha la sua sede. La Fondazione riserva una particolare attenzione al rapporto con le scuole, sviluppando per studenti e docenti progetti e percorsi pedagogici, visite organizzate ai propri siti memoriali e a quelli europei.

Fondazione Museo della Shoah
La Fondazione Museo della Shoah nasce nel 2008 con l’obiettivo di dare impulso alla costruzione del Museo Nazionale della Shoah a Roma. Nell’attesa di questa realizzazione, la Fondazione svolge da anni le sue maggiori attività nella sede di Casina dei Vallati. I principali obiettivi sono condurre e favorire una costante ricerca storica in merito allo studio della Shoah e divulgare queste conoscenze attraverso mostre, pubblicazioni, documentari, programmi didattici e convegni. In particolare, sul fronte didattico verso le scuole secondarie di primo e secondo grado, è molto attiva nel proporre iniziative legate alle visite guidate e gratuite presso la sede espositiva e nell’elaborare progetti di PCTO e di “Sportello Didattico”.

Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia
Ferramonti di Tarsia, ex Campo del Duce (1940-1943) e poi Displaced Persons Camp (1943-1945) è oggi, col suo Museo, Luogo della Memoria - Spazio culturale europeo ed internazionale di ricerca: nelle sale espositive del Museo è possibile fruire di opere d’arte, foto storiche e documenti vari, testimonianze sugli anni di attività del Campo. Le varie attività promosse sono legate al rispetto dei Diritti Umani e orientate al raggiungimento del seguente obiettivo: proiettare e promuovere la conoscenza di Ferramonti come luogo storicamente e antropologicamente interessante.