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Gigi Riva, C'era l'amore a Sarajevo

Dopo l'assedio

Una poetessa, la prima ballerina dell’Opera, la giovane destinata a subentrarle, una bravissima interprete, un diplomatico, un direttore di giornale, un comico, un oste: sono questi gli amici che Carlo, giornalista trentenne si è fatto a Sarajevo nel periodo dell’assedio. Sono passati trent’anni dalla guerra e Carlo ritorna nella città dove ha rischiato la vita insieme a loro per trovarli fiaccati nel corpo e nello spirito. In C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori) Gigi Riva ricostruisce l’atmosfera adrenalica della Sarajevo sotto attacco che culmina in una festa ad alto tasso alcolico. Il presente invece è fatto di corruzione e mediocrità: la piccola comunità che si riuniva al bar Le Mans di Fikret è demoralizzata, l’oste è morto, stroncato da un infarto, e sua moglie fa di tutto per accogliere gli amici in un mesto capodanno. Nel libro in cui si racconta la guerra e il dopoguerra c’è anche una storia d’amore impossibile: quella tra Carlo e Jagoda. Da giovane lui non voleva approfittare della vulnerabilità di lei; lei, stanca di aspettarlo, ha avuto una figlia da un altro: tornare a Sarajevo è anche un modo per confrontarsi con questo legame che non si è mai interrotto nonostante tutto. La guerra nei Balcani non ci ha insegnato niente, neppure che le guerre non risolvono i conflitti, possono solo aggravarli.

In fondo era il “dopo” la guerra che non stava restituendo nulla di quanto era stato tolto. Non era previsto il risarcimento: anzi, un rincaro di sofferenza. Le guerre spezzano le esistenze, chi sopravvive riparte da zero come se vivesse due vite quasi totalmente scisse l’una dall’altra.

Gigi Riva è nato a Nembro (Bergamo) nel 1959. Romanziere e sceneggiatore per il cinema, è stato a lungo inviato nei Balcani e in Medioriente. Da inviato speciale de Il Giorno ha seguito tutte le guerre balcaniche degli anni Novanta. Il suo primo romanzo, L’ultimo rigore di Faruk (Sellerio, 2016) è diventato un piccolo cult. Per Mondadori ha pubblicato nel 2020 Non dire addio ai sogni, vincitore del premio Selezione Bancarella Sport 2021, Il più crudele dei mesi, il racconto della diffusione del Covid a Nembro nella primavera del 2020, vincitore del premio Segafredo-Zanetti “Un libro per una serie Tv”, e Ingordigia, la storia di Michele Bochicchio, il broker dei vip, di cui sono stati già acquisiti i diritti audiovisivi.