Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Monica Acito, La carità carnale

Una scandalosa santità

Marianeve è una ragazza dei giorni nostri, nata in Cilento, figlia di un salumiere detto Sarchiapone che stravede per lei;  appassionata dello studio si trasferisce a Napoli per frequentare storia dell'arte all'università. Ma a rendere speciale Marianeve è il dono che scopre di avere da bambina: guarisce le persone grazie all'odore che si sprigiona dalle sue parti intime. Prima è Lucrezia, una compagna di scuola affetta da terribili mal di testa a godere del sollievo che le dà la vicinanza di Marianeve; poi a Napoli è Gabriele a liberarsi da un morbo che gli sfregia la faccia. Ed è proprio Gabriele, destinato a diventare prete perché troppo brutto per poter vivere una vita normale, a raccontare a Marianeve la storia di Giulia Di Marco, santa eretica del Seicento, dotata della "carità carnale". La carità carnale di Monica Acito (Bompiani) è un racconto di formazione che mette al centro il corpo delle donne, scegliendo un'ottica ravvicinata e avvalendosi di una lingua ricca di dialettismi e di potere evocativo.

Quella era la casa nuova di Marianeve, d'ora in poi Marianeve si sarebbe svegliata e messa a dormire in quella città, mattina e sera. Napoli non si poteva racchiudere in un filo d'erba o in un dente di leone delle campagne, era 'na cosa talmente grossa e spaventosa che Marianeve sentì una fitta là sotto perché non riusciva a trovare nulla che somigliasse a quella viscera appesa di Mezzocannone. Napoli mi ha sgamata, pensò, manco sono arrivata e Napoli sa già chi son guardala, già mi ha vista in faccia.


Monica Acito (1993) è cresciuta in Cilento, tra le gole del Calore e i templi di Paestum. Ha iniziato a scrivere da bambina e fin dall’adolescenza ha collaborato con testate cartacee e online. Dopo la maturità classica si è trasferita nel centro storico di Napoli, tra Forcella e Mezzocannone, e si è specializzata in Filologia moderna presso l’Università Federico II. Nel 2019 è approdata a Torino, dove ha frequentato la Scuola Holden. Nel 2021 ha vinto, tra gli altri, il Premio Calvino per la narrativa breve. È docente di lettere presso la scuola secondaria di primo e secondo grado. Nel 2023 ha esordito con il romanzo Uvaspina, tradotto in varie lingue e vincitore di diversi premi. Scrive su Robinson di Repubblica.