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Marco Vichi, Occhi di bambina

Lontano da casa

Scritto in prima persona, Occhi di bambina di Marco Vichi (Guanda) è il racconto di alcuni anni nella vita di Arianna che parte per Parigi per stare con sua madre, lasciando in Toscana gli amati nonni. Anche se ha solo sette anni, Arianna capisce che la madre ha fatto qualcosa per cui non può più stare in Italia e in Francia la loro situazione è a rischio: non deve parlare della sua famiglia e della situazione in cui si trova. Va a scuola senza sapere una parola di francese, si fa degli amici, patisce molto la presenza del compagno della madre, Tommaso, un uomo duro, che la considera una bambina viziata. Poi c’è il trasferimento a Barcellona e di nuovo l’incontro con una lingua diversa e compagni diversi. Fortunatamente i nonni, e soprattutto la nonna, costituiscono un punto di riferimento per lei; vanno a trovarla appena possibile e al telefono la rassicurano come possono. Ispirandosi a una storia vera, Vichi affronta il fenomeno del terrorismo italiano dalla prospettiva di una ragazzina combattuta tra la lealtà alla madre (che l’ha avuta a vent’anni e ha un pessimo carattere) e la propria voglia di normalità e ci restituisce un personaggio in cui anche lettrici e lettori che non hanno vissuto esperienze così estreme possono ritrovare parti di sé.

Ero piccola, in balia di «cose da grandi» che incombevano su di me e di cui non sapevo nulla, e ogni momento di piacere o di svago diventava un raggio di luce, che per contrasto appariva più caldo e più di quando ero a Firenze con i nonni e vivevo una vita piacevole e bella.


Marco Vichi è nato nel 1957 a Firenze e ­vive nel Chianti. Presso Guanda ha pubblicato i romanzi: L’inquilino, Donne donne, Il brigante, Nero di luna, Un tipo tranquillo, La vendetta, Il contratto, La sfida, Il console, Per nessun motivo, Ombre, Il ritorno, Occhi di bambina e Vite rubate con Leonardo Gori; le raccolte di racconti Perché dollari?, Buio d’amore, Racconti neri, Il bosco delle streghe, Se mai un giorno, Oltre il limite e La casa di tolleranza; i graphic novel Morto due volte con Werther Dell’Edera, Il commissario Bordelli con Giancarlo ­Caligaris e Reparto macelleria con Monica Fabbri; e la favola Il coraggio del cinghialino. Ha inoltre curato le antologie Città in nero, Delitti in provincia, È tutta una follia, Un inverno color noir, Scritto nella memoria. Della serie dedicata al commissario ­Bordelli sono usciti, sempre per Guanda: Il commissario Bordelli, Una brutta faccenda, Il nuovo venuto, Morte a Firenze (Premio Giorgio Scerbanenco – La Stampa 2009 per il miglior romanzo noir italiano), La forza del destino, Fantasmi del passato, Nel più bel sogno, L’anno dei misteri, Un caso maledetto, Ragazze smarrite, Non tutto è perduto, Nulla si distrugge e Meglio di niente