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Raffaella Romagnolo, La segreta cura

Essere un corpo

Al centro del libro di Raffaella Romagnolo, La segreta cura, pubblicato da Mondadori, c'è la sclerosi multipla, che è stata diagnosticata alla scrittrice nel 1998, quando aveva ventisette anni, era reduce da una scalata del Monte Rosa ed era nel pieno delle forze. Romagnolo racconta gli incontri con i medici, la reazione dei propri familiari, le terapie e i loro effetti, il tentativo di diventare madre, la difficoltà ad affrontare le salite in montagna, l'abbandono del dottorato, il lavoro trovato come categoria protetta, la scelta di insegnare e di scrivere. Accanto al racconto di sé, aperto e dettagliato, c'è la riflessione su una malattia subdola, riconosciuta solo di recente, che colpisce in maggioranza le donne, e c'è una magnifica riflessione sulla fragilità come condizione umana e sull'impreparazione della nostra società a venire incontro ai bisogni di chi è in difficoltà.

Meno riesco a pensarmi alpinista e più scrivo. Meno posso immaginarmi madre, più scrivo. Più il mio mondo si restringe, più io scrivo. È così che tutto - quello che è stato e quello che non è stato, quello che ho desiderato e smesso di desiderare - tutto, tutto diventa scrittura.



Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori), Tutta questa vita (2013), La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016), Destino (2018), Di luce propria (2021, premio Pisa), Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura). Respira con me (2019) è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020. Il romanzo Aggiustare l’universo (2023) è stato finalista al premio Strega 2024. Il suo racconto "Come non sono diventata madre" compare nella raccolta L’amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli (2026). I suoi libri sono tradotti in sette lingue.