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Angela Dimitrakaki, Quattro testimonianze sul fiume Erinnio
Il sogno di una Grecia diversa
Scritto nel 2003, Quattro testimonianza sul fiume Erinnio di Angela Dimitrakaki, tradotto da Elisabetta Garieri per Voland, è incentrato su un fatto tragico avvenuto nell’Atene degli anni ottanta. che si immagina essere oggetto di una tesi di dottorato in antropologia. Attraverso lettere e monologhi tre donne raccontano l’amicizia che era nata tra loro quando avevano quindici anni ed erano ribelli e anticonformiste. Al liceo l’insegnante di storia parla loro di fiumi sotterranei e mostra una mappa: Katerina, Sofia, Ismin e Rahil si mettono in testa di cercare il fiume Erinnio e di navigarci con una zattera costruita da loro. Rahil farà una brutta fine. Un libro sulla fine dell’innocenza e sulle promesse mancate; la vicenda individuale fa da specchio alla frustrazione di una generazione che sognava una Grecia diversa e migliore.
Angela Dimitrakaki è scrittrice e insegna storia e teoria dell'arte contemporanea all'Università di Edimburgo, dove dirige anche il Master in Arte Moderna e Contemporanea e coordina il gruppo di ricerca Global Contemporary. Ha scritto e curato diversi libri, tra cui Gender, ArtWork and the Global Imperative (2013) e Economy: Art, Production and the Subject in the 21st Century (2015) con Kirsten Lloyd, con la quale ha recentemente curato il numero speciale Social Reproduction and Art per Third Text (settembre 2017).Era stato uno degli annunci elettorali del nostro governo socialista. Ripristinare i fiumi, intendo. Era nella lista di promesse e progetti per l’immediato miglioramento della qualità della vita nel bacino dell’Attica. In certi punti i cittadini avrebbero potuto pescare. In altri ci sarebbero stati parchi giochi, panchine per riposare, platani e altri alberi che amano l’acqua. Ci sarebbero stati ponti e barche… cigni, papere…