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Anna Griva, La schiava greca
Le donne e la guerra
Nel 1827 un diplomatico americano, Philip Curtis, s’imbatte a Smirne in un mercato degli schiavi. Qui nota una ragazzina sofferente, Garifalià, e decide di prenderla con sé e sottrarla al suo triste destino. Garifalià è stata separata dalla sua famiglia nel 1824 durante il massacro operato dagli ottomani nei confronti dei greci nell’isola di Psarà e, ridotta in schiavitù, è ora in fin di vita. Negli Stati Uniti, in compagnia della moglie e delle figlie di Curtis, la ragazza si riprende e stringe amicizia con Josephine, schiava afroamericana, con cui pianifica una fuga a Boston che avrà un esito tragico. Ispirandosi a un fatto realmente accaduto, Anna Griva in La schiava greca, tradotto in italiano da Massimo Cazzullo per Crocetti, racconta una storia dell'Ottocento che risulta terribilmente attuale in tempi di nuove guerre e nuove schiavitù.
Anna Griva è una poetessa, scrittrice e traduttrice greca, nata ad Atene nel 1985. Ha studiato Filologia ad Atene e Storia della Letteratura a Roma, conseguendo un dottorato in letteratura italiana con specializzazione nel Rinascimento. Vive e lavora ad Atene, pubblicando diverse raccolte poetiche premiate.
Quando ero una schiava, per non soffrire le botte, dicevo che il corpo che i miei padroni battevano non era mio. Io ero un'anima che volava in alto e guardava soltanto ciò che avveniva sulla terra. Sembra che lo abbia ripetuto così spesso da crederlo ormai definitivamente.
Anna Griva è una poetessa, scrittrice e traduttrice greca, nata ad Atene nel 1985. Ha studiato Filologia ad Atene e Storia della Letteratura a Roma, conseguendo un dottorato in letteratura italiana con specializzazione nel Rinascimento. Vive e lavora ad Atene, pubblicando diverse raccolte poetiche premiate.