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Marcello Fois vince il Premio Campiello 2026

Con L'immensa distrazione

Marcello Fois, con il romanzo L’immensa distrazione (Giulio Einaudi Editore), vince la 64^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato il 3 ottobre dal palco del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, per la prima volta sede della cerimonia finale, ha ottenuto 83 voti sui 282 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.

Al secondo posto si è classificato Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Giulio Einaudi Editore) con 80 voti, Elena Varvello con “La vita sempre” (Ugo Guanda Editore) con 54 voti, Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) con 33 voti e Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet) con 32 voti.

Marcello Fois ha dichiarato: “Scrivere questo libro a quest'età è un po' come fare un bilancio di tutto: capire da che parte si sta, come si è messi, capire che scrivere è un mestiere difficilissimo e c'è tanto da dire e tanta gratitudine per questo mondo. Voglio ringraziare una persona che non c'è, ma per me c'è, una donna bellissima e resiliente: Michela Murgia.”

La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 64ª edizione del Premio Campiello era così composta: 10 casalinghe, 15 imprenditori, 160 lavoratori dipendenti, 61 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 27 pensionati, 18 studenti; per 9 giurati la categoria non è stata indicata.

Il libro si è aggiudicato nel corso del 12026 anche  l'Orbetello Book Prize e il Premio Internazionale Isola d’Elba-Raffaello Brignetti.

Comincia con la morte del protagonista, Ettore Manfredini, L’immensa distrazione di Marcello Fois (pubblicato da Einaudi). Una morte che avviene a novantacinque anni nel proprio letto e che dà tempo all’uomo non solo di rivedere i momenti salienti della propria vita ma anche di immedesimarsi nei sogni e nelle delusioni dei suoi cari. Provenendo da una famiglia poverissima, Ettore è diventato un imprenditore di successo grazie alle leggi razziali che hanno spogliato i Teglia, suoi datori di lavoro ebrei del loro mattatoio. Ettore ha fatto un matrimonio di necessità con Marida, la figlia dei Teglia, unica superstite della famiglia e ha avuto da lei quattro figli. Con il maggiore, Carlo, Ettore non è mai andato d’accordo, non gli è piaciuto sin dalla nascita, mentre ha provato un grande slancio verso i due figli maschi di questo. Le tre ragazze si sono rivelate molto diverse tra loro: Enrica, sempre perfetta e sempre nell’ombra, è diventata la vera anima dell’azienda paterna; Edvige tutta dedita alla chiesa, si è fatta suora; Ester ha studiato sociologia a Trento ed è finita in prigione. Un romanzo dal respiro classico che ci fa vivere la Storia del Novecento vista dalla provincia modenese e insieme la storia di un nucleo familiare unico nel suo genere.

Ettore Manfredini capì che in vita quest’esattezza nel definire le cose, gli avvenimenti, le persone, non è mai concessa. Vivere è un’immensa distrazione dal morire. E perciò un sacco di tempo lo si spende a fare, pensare, agire, cose inutili. Così può accadere che non si ami abbastanza, né si odi abbastanza. Può capitare persino di investire un’immensità di energie a trovare soluzioni inutili per problemi inutili.

Marcello Fois (Nuoro, 1960) vive e lavora a Bologna. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Presso Einaudi ha pubblicato Ferro Recente, Meglio morti, Dura madre, Piccole storie nere, Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour2007 - Supervincitore Narrativa italiana e Premio Paolo Volponi 2007), Sheol, Sempre caro, Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Sangue dal cielo, L'altro mondo, Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L'importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (premio Asti d'Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), I Chironi (trilogia che raccoglie in un unico volume Stirpe, Nel tempo di mezzo, Luce perfetta), Del dirsi addio (2017 e 2018), Pietro e Paolo (2019 e 2020), L'invenzione degli italiani, Dove ci porta Cuore (2021), L'immensa distrazione (2025) e tre libri in versi: L'ultima volta che sono rinato (2006), L'infinito non finire (2018) e Ogni cosa di noi (2026).