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Nicola Ravera Rafele, Naufragio

Dopo la catastrofe

Una coppia con una bambina piccola, in vacanza su un’isola insieme ad amici, si trova a fronteggiare di notte una spaventosa catastrofe naturale: un acquazzone anomalo con frana rischia di travolgerli e i tre si salvano per un pelo, ma altri non sono così fortunati. In Nubifragio (HarperCollins), Nicola Ravera Rafele parte da un’esperienza vissuta in prima persona e costruisce intorno ad essa un romanzo molto incisivo sulla contemporaneità. Se nella prima parte a dominare il racconto sono da una parte le riflessioni dell’uomo sulla paternità, sul legame fortissimo che sente con la figlia, e dall'altra la descrizione dellla varia umanità che li circonda, da quella notte tutto cambia, la domanda sul proprio posto nel mondo e sul valore delle relazioni balza in primo piano.

La catastrofe è anche oscena: rivela ciò che è nascosto, interrato, dimenticato. Tutto quello che non trova più spazio nelle nostre vite, che si reggono su una doppia consapevolezza, speculare a quella di chi compra un biglietto della lotteria: la possibilità che colpirà proprio noi è molto bassa, ma è la stessa di tutti gli altri.

Nicola Ravera Rafele ha esordito a quindici anni con lo pseudonimo Nicola X pubblicando Infatti purtroppo. Diario di un quindicenne perplesso,Theoria 1995. Nel 2014 ha pubblicato Ultimo requiem (Longanesi) scritto con Mimmo Rafele. Nel 2017 è uscito per Fandango Il senso della lotta, selezionato nella dozzina del Premio Strega, seguito da Tutto questo tempo (2019), un Manuale di sceneggiatura (con Marcello Olivieri, Fandango 2021) e A Parigi. Da Hemingway a Cortazar (Giulio Perrone Editore 2021).