Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Susie Boyt, Ti voglio bene mi manchi

Nonna e nipote

Cosa può fare una madre quando la figlia adolescente comincia ad odiarla, si droga e va via di casa? Ruth, che insegna inglese e vive a Londra in un quartiere periferico, tenta in ogni modo di stare accanto a Eleanor, che è bella e intelligente, ma che si sta rovinando la vita. Quando Eleanor partorisce Lily, Ruth l'aiuta come può, ma un giorno, colpita dalla situzione di estremo degrado in cui si trovano madre e figlia, porta via la bambina (tenendo sempre aperta la porta a Eleanor quando ha voglia di vederla). In Ti voglio bene mi manchi  (tradotto in italiano da Ilaria Dagnini Brey per Bollati Boringhieri), Susie Boytan racconta il grande l’amore tra una nonna e la nipote da lei allevata e lo strazio per il rapporto mai sanato con la figlia. Attraverso il personaggio di Ruth, la sua capacità di restituire amore anche a chi le manifesta solo disprezzo, Boyt s'inoltra nella giungla dei rapporti familiari e ci mostra che si può sempre trovare una luce anche nell'intrico più fitto.

È cominciato qualche settimana dopo che ha compiuto tredici anni. Mi ha tolto, con uno strappo, il suo amore. Io, che ero stata padre e madre per lei, e letto, tavola e sedie. Quando i nostri rapporti quotidiani da sereni sono diventati crudeli e sarcastici, li ho vissuti come tanti piccoli omicidi. Non ce l'ho più fatta. Avevo perso ogni rispetto per me stessa. La casa non era più casa. Una sera, terribile, mi sono chiusa a chiave in bagno e mi sono presa a pugni in faccia. Non sapevo cos'altro fare.

Susie Boyt è autrice di sei romanzi e del memoir My Judy Garland Life, finalista al PEN/Ackerley Prize, da cui sono state tratte l’omonima riduzione teatrale portata in scena al Nottingham Playhouse e la serie radiofonica andata in onda per bbc Radio 4. Collabora con il Financial Times e di recente ha curato una nuova edizione di The Turn of the Screw and Other Ghost Stories di Henry James. È regista presso l’Hampstead Theatre. Ti voglio bene, mi manchi è il suo esordio italiano.