Rai Cultura

Valeria Parrella, La ragazzina

Intervista da realizzare

La Giovanna protagonista di La ragazzina di Valeria Parrella (Feltrinelli) nasce in un paese di campagna e si sente chiamata a svolgere una missione: deve rimettere sul trono di Francia il Delfino. Non c’è nulla che possa distoglierla dal suo progetto: si taglia le trecce, saluta la sorella Caterina, non dice nulla alla madre che stravede per lei; si procura un cavallo e parte con il cugino. Ha sedici-diciotto anni, è accompagnata dalle voci dei suoi santi (San Michele, Santa Caterina, Santa Margherita); a Chinon viene sottoposta a esame per accertare la sua verginità; riesce a liberare Orléans dall’assedio; cambia le regole della guerra; conosce un momento di gloria suprema quando Carlo VII viene incoronato; il re vorrebbe fermarla e smantella l’esercito; riparte; viene catturata dai borgognoni; sottoposta a processo; bruciata in piazza; riabilitata ventiquattro anni dopo. Nel romanzo Parrella segue le imprese della sua eroina, sottolineandone la forza di volontà, il desiderio di cambiare il mondo; è la pulzella di Orléans, ma soprattutto è una ragazzina dalle idee chiare che non si lascia spaventare da niente. Ce ne sono parecchie, per fortuna, ce ne sono sempre state anche se si parla poco di loro.   

Era eretica; vestiva da maschio; risuscitò un neonato; era una spia; una puttana; aveva moltiplicato le fave; le aringhe; i soldati. Volava. Nessuno dei gesti di Giovanna era importante per Giovanna, perché era la sua vita, l’unica che conosceva, così non disse mai se era vero o no quello che gli altri avevano veduto in lei, a meno che a chiederglielo non fosse l’Inquisizione, ma anche lì, mica sotto giuramento. Giovanna non giurava, odiava i giuramenti, credeva che fossero causa di corruzione, e pure in questo era diversa.


Valeria Parrella (1974) vive a Napoli. È autrice di romanzi, racconti, drammaturgie e libretti d’opera. Fra questi, ricordiamo: mosca più balena (minimum fax, 2003; Premio Campiello Opera Prima), Per grazia ricevuta (minimum fax, 2005; finalista nella cinquina del Premio Strega e Premio Renato Fucini), Lo spazio bianco (Einaudi 2008, 2010 e 2018), da cui Francesca Comencini ha tratto l’omonimo film, e Almarina (Einaudi, 2019; finalista nella cinquina del Premio Strega). Per Feltrinelli ha pubblicato La Fortuna (2022, Premio letterario internazionale Mondello – Opera Italiana). Da anni collabora con “Grazia” e “la Repubblica”. Cura la Posta dei sentimenti su “Oggi”.