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Francesca Silvestre, Storie bumbare
Su una terra di confine
Ambientato a Dignano d’Istria negli anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale, Storie bumbare di Francesca Silvestre, pubblicato da Italo Svevo, ci mostra un piccolo paese e i suoi abitanti in balia della Storia. Dopo l’8 settembre si festeggia la pace, ma la presenza dei tedeschi toglie ogni illusione alle persone stanche di guerra; poi a instaurare un clima di terrore sono i pargiani titini. Al centro di questo romanzo ricco di personaggi ci sono due ragazze, Luze e Valdina, compagne di scuola e di scorribande; la prima, figlia di Giovanni Bulessi, il genoroso proprietario dell’emporio, diventa maestra, si sposa con Milan, ha una figlia e fugge dal paese per poter stare con il marito; la seconda vede la madre Vincenza levatrice uccisa dai titini e vive con gran sofferenza l’amore per un ragazzo schierato dalla parte di questi. A partire dai ricordi familiari e avvalendosi di una lingua molto varia che include elementi di un dialetto ormai quasi sparito, Silvestre costruisce un romanzo capace di illuminare la vita delle persone comuni e momenti storici particolarmente drammatici.
Francesca Silvestre è nata a Cittadella nel 1971 e vive a Padova. Storie bumbare è il suo romanzo d’esordio.Da sempre contesa peggio di un osso tra cani affamati, l'Istria non era una terra facile. L'avevano voluta i romani, poi i veneziani. per ultimi se l'erano litigata austriaci e italiani. Ma a Dignano la situazione, se possibile, era perfino più grave. A Dignano prosperavano lupi e briganti.