Rai Cultura

Il tuo browser non supporta video HTML5

Giulia Della Cioppa, Mancina

In gabbia

A nove anni Aleni scopre il tennis attraverso suo padre e tutta la sua adolescenza si svolge all’insegna di un impegno agonistico che la domina, la sfianca, la monopolizza. Siamo in un Sud assolato e desolato e mentre per il padre di Aleni il talento della figlia è una verità incontrovertibile e una fonte di riscatto soprattutto per sé, la madre, che dipinge e disprezza i suoi familiari, è contraria sin dall’inizio a questa impresa. In La mancina, pubblicato da Bompiani, Giulia Della Cioppa racconta la difficoltà che ha Aleni a riconoscersi nel proprio corpo, la sua spaventosa solitudine, sia a casa sua sia nel centro sportivo in cui viene mandata ad allenarsi dal padre. C’è solo una figura positiva nella sua giovane vita ed è quella del remissivo cugino, Fanù, suo compagno di infanzia e di fughe dall’ambiente familiare. Usando il tennis come metafora, Della Cioppa si addentra nel corpo di una ragazza che fatica a entrare in relazione prima di tutto con i propri desideri.

Capisco, punto dopo punto, che il tennis è prima di tutto un esercizio di osservazione della solitudine dell'altro. Per questo analisi e intuito sono forme di talento al pari della tecnica, della fluidità e della padronanza del corpo.

Giulia Della Cioppa è nata a Caserta nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista "Il primo amore". Nel 2023 ha pubblicato Ventre (Alter Ego Edizioni).