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Marta Palazzesi, L'occhio di Gaudì

Gli anni venti a Barcellona

In L’occhio di Gaudì, il suo nuovo romanzo pubblicato da Vallecchi, Marta Palazzesi ci trasporta nella Barcellona del 1925. Qui approda da Valencia il giovane Gabriel, sperando di essere accolto dai parenti di suo padre. Attraverso le esperienze del suo protagonista, Palazzesi racconta la dittatura di Primo de Rivera, le opere di Antoni Gaudì (e in particolare la costruzione della Sagrada familia) e insieme vicende private che rispecchiano il clima del tempo (Gabriel scopre la verità sulla tragica morte del padre e s’innamora di Irene, una donna sposata che ama l’architettura e sogna di laurearsi). 

Andavo a letto stanco e stordito da quella mia nuova realtà, attendendo con ansia il giorno seguente, quando Barcellona mi avrebbe svelato qualche altra delle sue meraviglie. Se la Casa Batlló era stata una rivelazione, il cantiere della Sagrada Familia mi aveva lasciato senza fiato. Davanti a quelle opere di Antoni Gaudí, che ora finalmente sapevo chi fosse, mi ero sentito insignificante e pieno di entusiasmo allo stesso tempo. Il professore aveva ragione. Non potevo limitarmi a sopravvivere. Dovevo vivere. Lasciare un segno. Significare qualcosa.

Marta Palazzesi è scrittrice Mondadori, Salani e Il Castoro, traduttrice, consulente per l’editoria e per le case di produzione cinematografiche. Con il romanzo Nebbia ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi. La sua passione è la storia.