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Massimiliano Smeriglio, Il legame covalente

Ingabbiare le emozioni

Il protagonista del Legame covalente di Massimiliano Smeriglio (Mondadori) è un professore di chimica che si trova ad affrontare un lutto devastante: ha sempre vissuto in simbiosi con la moglie Marcella e dopo la sua morte niente riesce più a interessarlo. Inoltre i rapporti con l’unica figlia, Beatrice, sono pessimi: a partire dall’adolescenza la ragazza si è rivelata piena di rancore soprattutto nei suoi confronti, e anche ora che lui è in un momento di estrema fragilità si comporta in modo aggressivo e distante. Ispirandosi apertamente al Sistema periodico di Primo Levi, Smeriglio ricorre al linguaggio della chimica per mettere in scena il dramma di una famiglia che si è chiusa al mondo e offre al suo protagonista un’insperata via d’uscita dal tunnel in cui si è cacciato.

La gente pensa che la chimica sia fredda, fatta di numeri, di leggi, di simmetrie. Per me è sempre stata una specie di grammatica, una via per capire come restare uniti, come trasformarsi senza sparire. Ora è un modo per rimanere legato a Marcella.

Massimiliano Smeriglio è scrittore e docente di Pedagogia speciale presso l’università Roma Tre. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, tra cui: Garbatella combat zone (Voland, 2010); Suk Ovest. Banditi a Roma (Fazi Editore, 2012), finalista al premio Scerbanenco; Per quieto vivere (Fazi Editore, 2017); Se bruciasse la città (Giulio Perrone Editore, 2021); Mio padre non mi ha insegnato niente (Fuoriscena RCS, 2024). Attualmente è assessore alla cultura del Comune di Roma.