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Felice Paolo Arcuri, Stressati e felici
Capire lo stress per vivere meglio
S’intitola Stressati e felici, Capire lo stress per vivere meglio, il saggio di Felice Paolo Arcuri, pubblicato da Palinsesto. Sostiene Arcuri che il problema non è lo stress in sé, ma come lo viviamo, quando dura, quante energie ci chiede. La distinzione fondamentale è quella tra distress, che ci fa male e finisce per logorarci, ed eustress, che ci motiva e ci fa sentire vivi. Senza stress non c’è vita, è questo il modo in cui il nostro organismo risponde a ciò che accade intorno a noi. Il processo cognitivo che ci consente di fronteggiare le situazioni stressanti si chiama coping: vi ricorriamo nella vita familiare, nello sport, nel lavoro, in ogni frangente in cui siamo messi alla prova. Il saggio di Arcuri è particolarmente focalizzato sulla prevenzione del distress sui luoghi di lavoro: il management è chiamato a occuparsi della salute mentale dei dipendenti prima che questi possano crollare per il sovraccarico di impegni o per la mancata partecipazione ai processi decisionali. Un libro dalla ricchissima documentazione che, oltre ad aprire molteplici prospettive, suggerisce sistemi pratici per evitare il burn out.
Felice Paolo Arcuri è Partner e Direttore generale di S3 Opus Direttore editoriale di Edizioni Palinsesto, Direttore operativo del Parco Scientifico e Tecnologico Pontino Tecnoscience. Docente a contratto presso l’Università Tor Vergata di Roma e l’Università San Raffaele di Roma. Si occupa prevalentemente di innovazione e cambiamento organizzativo, comunicazione e gestione partecipativa delle risorse umane, benessere organizzativo e stress lavoro-correlato. È stato presidente nel Lazio dell’Associazione Italiana Formatori (AIF); Presidente onorario di FORMA.M.I., Associazione di Formatori del Ministero dell’Interno; è stato componente del Consiglio Direttivo Lazio della Società Italiana di Sociologia (So.I.S.). Ha fatto parte del comitato di redazione di FOR – Rivista AIF per la formazione. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi.La vita quotidiana è fatta di cambiamenti continui, piccoli e grandi. Lo stress che ne deriva non è un’anomalia, ma una risposta fisiologica e psicologica a queste richieste. Il problema non è essere stressati, ma non avere spazi, tempi e risorse per recuperare. Riconoscere lo stress nella vita di tutti i giorni significa smettere di considerarlo un fallimento personale e iniziare a leggerlo come un indicatore. Ci segnala quando stiamo cambiando troppo in fretta, quando le richieste superano le risorse, quando è il momento di rinegoziare priorità.