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Camilla Costanzo: il Premio Maurizio Costanzo nelle carceri
Senza parole
Introdotto da Camilla Costanzo, il volume Senza Parole, Primo premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri, è pubblicato da Ribalta. Dal luglio 2024 Camilla Costanzo è socio fondatrice e Presidente dell’Associazione Maurizio Costanzo con la quale ha istituito questo premio. Prima di offrire al pubblico i testi finalisti, il libro presenta un dialogo tra Pino Strabioli ed Edoardo Albinati, che ha insegnato per quasi trent’anni nel carcere di Rebibbia. Albinati sottolinea l’importanza del teatro per i detenuti: li aiuta a liberare forze sconosciute e a uscire dalla depressione sensoriale che affligge tutti in qualche misura. La prima edizione del premio è stata vinta da Senza Parole, scritto dai detenuti del carcere Sanquirico di Monza con la Compagnia dei Geniattori diretta da Mauro Sironi. Secondo e terzo premio se li sono aggiudicati Galeotto fu il libro e chi lo scrisse, scritto dai detenuti del CR di Spoleto insieme alla Compagnia SIneNOmine diretta da Giorgio Flamini e That’s amore, scritto dai detenuti del CR di Orvieto con la Compagnia degli Artisti Nascosti diretta da Patrizia Spagnoli. Nel 2026 ha vinto Storia di un bar di paese realizzato dal carcere Santo Spirito di Siena. Con Camilla Costanza ripercorriamo la storia del Premio, le sue finalità, i risultati ottenuti.
Camilla Costanzo è giornalista e sceneggiatrice. Per Baldini+Castoldi ha pubblicato Una bellissima notte senza luna; per Mondadori Ero cosa loro. L’amore di una madre può sconfiggere la mafia, scritto insieme a Giusy Vitale e Tempo al tempo. Da luglio 2024 è socio fondatrice e Presidente dell’Associazione Maurizio Costanzo con la quale ha istituito il Premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri.
La presenza costante del pensiero della morte permea ogni momento e ogni spazio del carcere, avvolgendo le nostre azioni come un’ombra insinuante. Questa presenza è dovuta, innanzitutto, al fatto che siamo stati sottratti dal carcere alla vita dei nostri cari: siamo gli assenti, dopo tanti anni di reclusione, siamo più ricordi che individui concreti. Una delle paure più opprimenti è quella di non sopravvivere al carcere, di non uscirne vivi.
Camilla Costanzo è giornalista e sceneggiatrice. Per Baldini+Castoldi ha pubblicato Una bellissima notte senza luna; per Mondadori Ero cosa loro. L’amore di una madre può sconfiggere la mafia, scritto insieme a Giusy Vitale e Tempo al tempo. Da luglio 2024 è socio fondatrice e Presidente dell’Associazione Maurizio Costanzo con la quale ha istituito il Premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri.