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Gabriel Zuchtriegel, Quando gli dei lasciarono il mondo
L'ultima estate di Pompei
In Quando gli dei lasciarono il mondo, L’ultima estate di Pompei (Feltrinelli), Gabriel Zuchtriegel ci porta dentro la cittadina prima dell’eruzione del 79 d.C, ci mostra come vivevano i suoi abitanti, i loro costumi sessuali, le loro abitudini, i loro culti. Pompei è più importante di altri siti archeologici perché è ricchissima di testimonianze sulla vita quotidiana, su quello che normalmente non ci viene tramandato (la pentola sul fuoco, i graffiti, i bordelli, le osterie, le stalle...). Dei 66 ettari di Pompei solo 44 sono venuti alla luce: il problema dei nuovi scavi è legato a quello della conservazione: bisogna esporre solo ciò che si è in grado di tutelare dagli agenti atmosferici. Pompei muore proprio quando sta morendo il mondo precristiano: la sua fine coincide con l’inizio di una fase nuova, quella della religione cristiana che dà agli schiavi finalmente dignità e speranza. In questo libro il direttore del Parco Archeologico di Pompei ci offre la sua affascinante visione dell’archeologia come uno sguardo su di noi dalla distanza del tempo.
Gabriel Zuchtriegel, nato nel 1981 a Weingarten, nella Germania del Sud, ha studiato Archeologia classica alla Humboldt-Universität di Berlino e ha conseguito il dottorato presso l’Università di Bonn nel 2010. Nel 2015 è stato nominato direttore del Parco archeologico e del Museo di Paestum. Dal febbraio 2021 è direttore del Parco archeologico di Pompei. Da Feltrinelli è uscito Pompei. La città incantata (2023).Pompei non ci mostra soltanto la bellezza del mondo antico, ma anche le sue incrinature e le sue ombre. E proprio lì troverà terreno fertile, metterà radici e sboccerà una nuova forma di spiritualità. Senza ombre, non c’è crisi; senza crisi, non ci sono né storia, né sviluppo: questo non vale solo per il nostro percorso individuale, ma anche per la grande storia.