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Gabriella Caramore, Ciò che in me sente sta pensando
Sul divenire dei corpi
Una riflessione sul corpo, sul suo divenire, tra esperienza diretta, filosofia, letteratura, storia dell’arte: Ciò che in me sente sta pensando, pubblicato da Utet (per la serie Dialoghi di Pistoia, diretta da Giulia Cogoli), è il nuovo libro di Gabriella Caramore. I cinque sensi vengono analizzati uno a uno come azioni (toccare, vedere, ascoltare, odorare, gustare), e insieme come "sapienze", e ad essi Caramore aggiunge altri sensi, non meno importanti: il desiderare, l’errare, il soffrire, il ricordare, il finire. Che ne sarà del corpo umano all’epoca dell’intelligenza artificiale? Anche questa è una domanda che l’autrice si pone e ci pone in questo saggio denso di interrogativi e privo di certezze codificate.
Gabriella Caramore, nata a Venezia, vive a Roma. Ha lavorato a lungo per Rai Radio3, dove è stata autrice di numerosi programmi, tra cui Uomini e profeti. Ha insegnato Religioni e comunicazione all’Università La Sapienza di Roma e collabora con diverse testate giornalistiche. Tra i suoi libri più recenti: Pazienza. Parole controtempo (il Mulino, 2014), La vita non è il male (con Maurizio Ciampa, Salani, 2016), Croce e Resurrezione (il Mulino, 2018), La parola “Dio” (Einaudi, 2019) e L’età grande. Riflessioni sulla vecchiaia (Garzanti, 2023).Che cos’è questo corpo che io sono, ci chiediamo. Io sono questo corpo, con i suoi confini, o sono quell’inenarrabile sconfinamento dell’anima le cui vie non trovano mai fondo? Il corpo è davvero l’involucro che contiene una singola vita, il perimetro che delimita un individuo separandolo da ogni altro, o è quella linea porosa, sfrangiata attraverso il quale il mondo fuori entra nella singola carne e interagisce con essa, trasformandola?