Rai Cultura

Valeria Parrella vince il Premio Mandrarossa 2026

II edizione

Si è conclusa nel Tempio di Hera a Selinunte, la II edizione del Premio Mandrarossa, che ha premiato La ragazzina di Valeria Parrella (Feltrinelli), l’ultimo romanzo dell’autrice napoletana, oggi finalista anche al Premio Campiello, e che con questo libro, una riflessione su temi contemporanei importanti come l’adolescenza, la ribellione, la libertà, la guerra, ha riscritto la figura di Giovanna d'Arco.

La serata ha avuto inizio con i saluti di Giuseppe Bursi, Presidente Cantine Mandrarossa, Concita De Gregorio, Presidente del Premio e Claudia Origoni, Responsabile e fondatrice del Premio. La conduzione è stata affidata alla giornalista Melania Petriello, che ha guidato un talk con la partecipazione dei finalisti della Sezione Narrativa: Monica Acito, Dario Ferreri e Valeria Parrella. E con Nadia Terranova, responsabile della giuria tecnica, Alessandro Accurso Tagano, mercante di libri di Agrigento.
 
Il Premio Opera Prima – affiancato dall’etichetta Calamossa della Cantina Mandrarossa - è andato a Il miracolo di Lorenza Sabatino (Guanda). Una storia di resurrezione ambientata in una Napoli piovosa, insolita e fuori da ogni stereotipo. Un romanzo che nell’etichetta Calamossa, con le onde che si infrangono sugli scogli e richiamano il movimento di questi vini che portano con loro la freschezza delle brezze marine, ricorda anche l’autenticità di un territorio come Napoli, bagnato dal mare.
 
“Per la serata finale del Premio Mandrarossa desidero ringraziare gli organizzatori per avermi dato l’occasione di vivere questo percorso – ha dichiarato Concita De Gregorio, Presidente -. Al fianco di una rete di imprese illuminate che lavorano la terra, al fianco di una rete resistente di librerie indipendenti che sono dei punti luce e dei laboratori di bellezza dei loro territori e al fianco di una giuria che ha lavorato con serietà, impegno e armonia. Vince un libro magico, nato dalla penna di una scrittrice formidabile, Valeria Parrella. La ragazzina è un romanzo di storia e di futuro. La Giovanna d’Arco di Parrella non ha paura di seguire la sua idea. Ne paga le conseguenze, ma trasforma i posti, le persone, la storia. Abbiamo bisogno di romanzi come quello di Parrella, in ore di nuovo difficili per il Paese. In giorni in cui securitarismo, paura e odio sembrano disegnare ombre nuove, abbiamo bisogno di storie di ispirazione, coraggio e speranza”. Per vedere la nostra intervista sulla Ragazzina fatta a Valeria Parella:
Valeria Parella, La ragazzina
 
“Sono una classicista – ha dichiarato Valeria Parella, dopo la premiazione del suo romanzo, La ragazzina - e per questo sono felice di aver vinto un Premio la cui serata finale si è svolta nel Tempio di Hera; un luogo che è anche sostanza. Mi ricorda il lavoro che porto avanti da mesi con il romanzo qui premiato: farci raccontare dalle storie esemplari del passato come poter affrontare il presente e i nostri moti d’animo. C’è qualcuno che ha percorso questi sentieri prima di noi e oggi è bello ripercorrerli con la sicurezza della direzione in cui ci portano e quella da cui rifuggire.”
 
“Con convinzione ed entusiasmo condivisi dalla Presidenza e dalla giuria – ha dichiarato Claudia Origoni, Fondatrice e Responsabile del Premio - quest’anno il libro premiato del Mandrarossa è La ragazzina di Valeria Parrella. Nonostante tratti un tema "guerriero" ci parla di pace e di come sia diversa la guerra vista attraverso gli occhi di una donna, rispetto a quelli di un uomo. Nel raccontare l'epopea di Giovanna D’Arco ci fa ritornare adolescenti in quell'età in cui tutto è possibile se sostenuto da un’idea alta, se c'è una determinazione come quella di "una ragazzina che decide dove andare e ci va. È stata un’edizione di libri di qualità e scrittori e scrittrici che nel panorama contemporaneo stanno tracciando un percorso della loro carriera. Ringrazio quindi i librai che in questo sono assoluti protagonisti e detentori di un potere necessario che assicura la purezza e la linea editoriale di un premio che guarda al futuro per continuare a mantenere viva l’attenzione sulle realtà indipendenti, spesso veri motori culturali dei nostri territori".
 
“Con la cerimonia del 25 Luglio al parco archeologico di Selinunte – ha dichiarato Giuseppe Bursi, Presidente Cantina Settesoli - si chiude la seconda edizione  del Premio Letterario Mandrarossa, un appuntamento che si conferma un presidio culturale fondamentale per il nostro territorio e per l'intero panorama letterario nazionale, grazie al lavoro delle librerie indipendenti. Anche quest'anno le opere in concorso sono state capaci di unire la potenza delle parole alla valorizzazione della nostra identità e delle nostre radici e il Premio rappresenta sempre più un incontro ideale in cui ogni genere letterario si lega a un vino Mandrarossa, riflettendone l'identità e le sfumature. Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento alla giuria per il magistrale lavoro di selezione, agli autori e le autrici che hanno condiviso il loro talento, a Claudia Origoni, Gianni Caruso e a tutta l’organizzazione, al pubblico che ha partecipato con calore ed entusiasmo. Un grazie speciale va al team di Mandrarossa che ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile tutto questo, unendo la passione per la cultura all'amore per la nostra terra e per i nostri vini, che di questa terra rappresentano essenza e identità. Congratulazioni ai vincitori di questa edizione: le vostre storie continueranno a camminare insieme a noi. Con l'orgoglio di aver celebrato ancora una volta la grande letteratura, diamo a tutti l'appuntamento al prossimo anno."
 
In chiusura, dopo la Premiazione, Concita De Gregorio e Melania Petriello hanno raccontato al pubblico del Premio Mandrarossa, “Madre”. Una conversazione, Nessuna colpa. Storie vere, slanci vitali, aneddoti, ricerche sul campo; confronto emotivo, luogo di sorellanza, incontro pubblico di sentimenti privati (produzione Ottantunocento).
 
Tra le particolarità del Premio, si ricorda che cinque sono le sezioni tematiche: Giallo, Favola, Opera Prima, Romanzo storico, Ambiente e paesologia. Ciascuna dialoga con un’etichetta Mandrarossa e avrà un vincitore. Al Giallo è associato Cavadiserpe. Alla Favola il Bertolino Soprano. All’Opera Prima il Calamossa. Al Romanzo Storico il Cartagho. All’Ambiente e paesologia Urra di mare.

Le librerie indipendenti coinvolte appartengono alle città che sono state capitali della cultura italiana dal 2015 con l’aggiunta di Roma Napoli, Milano e, nell’ambito internazionale quelle delle città a quelle di Barcellona, Boston, Parigi e Marsiglia.
 
La giuria tecnica che ha affiancato la Presidenza è composta da Franco Cardini, Neria de Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca e Nadia Terranova.

Durante la cerimonia Stefania Auci è intervenuta come fondatrice del movimento de "Gli Olmi", ricevendo da Claudia Origoni un olmo e la qualifica di "Mamma de Gli Olmi". È intervenuto Massimiliano Conti, Sindaco di Niscemi.