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Alessandro Di Nuzzo, Il maestro del Duce

La scelta della responsabilità

Guido Centofanti è un giovane maestro toscano nell’Italia del 1937. Ha appena vinto il concorso e non vede l’ora di mettersi alla prova in una classe; accetta la sede disagiata di Morra Terzana in un Sud sperduto, difficilmente raggiungibile. In Il maestro del Duce (Bompiani), Alessandro Di Nuzzo immagina che Guido tenga un diario delle sue giornate a contatto con questa nuova realtà e attraverso gli occhi dell’insegnante ci racconta la scoperta di un mondo arcaico e pieno di fascino. Non ci sono bambine nella scuola e anche i pochi bambini vanno cercati uno a uno perché la maggior parte di loro deve lavorare; le scarpe sono un lusso; i quaderni e i colori pure. Da convinto fascista come era partito, Guido sente vacillare le sue certezze di fronte alla prepotenza e palese disonestà del podestà e per contro è conquistato dall’intelligenza e simpatia di un intellettuale mandato al confino nel paese in cui lui insegna. Dalla propaganda fascista alla scoperta di ragazzi privi di tutto, con i quali condividere esperienze come quelle di dipingere le pareti della scuola fatiscente e assistere al parto di una capra. E poi c’è Augustina, la cucitrice, così diversa nella sua spontaneità dalla rigida e dogmatica Livia, frequentata da Guido a Tre Spondoli, il suo paese natale. Dopo l’8 settembre 1943, quando Guido riapproderà a Morra Terzana, sarà ormai un uomo nuovo, pronto ad affrontare la drammatica realtà che gli si para davanti. 

La coscienza è come un'alba. Può rimanere muta per anni, offuscata nella notte nera; per poi risvegliarsi all'improvviso, principiando da un punto di luce lontano, oppure stendendosi all'orizzonte come il chiarore del giorno che dalla notte sale in pochi minuti, e vince anche il buio più fitto.


Alessandro Di Nuzzo è nato a Reggio Emilia nel 1967. Giornalista e sceneggiatore di docufilm, è responsabile editoriale di Aliberti Editore dal 2001. Ha curato diversi volumi sulla letteratura italiana e straniera. Il suo primo romanzo, La stanza del principe (Wingsbert House-Aliberti, 2015), ha vinto il Premio Mazara del Vallo Opera prima. Come autore di testi musicali, ha scritto canzoni per artisti come Cesare Cremonini e Gianni Morandi.