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Marco Amerighi, Quanto splende questo nero
Viani e Dei: fratelli d'anima
Marco Amerighi vive a Milano, dove lavora come curatore editoriale, traduttore, ghostwriter ed editor. I suoi romanzi sono: Le nostre ore contate (Mondadori, 2018) con cui ha vinto il Premio Bagutta opera prima e Randagi (Bollati Boringhieri, 2021), tradotto in vari paesi, con cui è stato finalista al Premio Strega 2022.Perché Viani? Non mi ero mai sentito vicino a nessuno, figuriamoci a lui. Lui era un artista, cercava qualcosa che non si vedeva. O meglio, cercava qualcosa che c'era ma che non poteva essere visto da tutti noi, non poteva essere visto da me. E io, io cos'ero? Uno sconosciuto, una sega di nessuno, Fra' Cazzo da Velletri. Eppure, cosa altro avrei potuto fare? Ogni cosa mi parlava di lui. Se inseguivo le sue opere non lo facevo per lui, per togliergli di dosso la nomea di ubriacone, fascista e rissaiolo, no, no, no, lo facevo per me. Per vedere quello che vedeva lui: la sua verità dietro la nostra realtà, la sua lotta tra vivere nel mondo e stargli lontano, tra il desiderio di restare sé stesso e quello di essere uguale agli altri.