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Simona Vinci, Madonna di rabbia

Quando la comunità è assente

Cosa hanno in comune Sylvia Plath, Muriel Spark, Doris Lessing, Nina Simone, Patti Smith, Joni Mitchell, Marina Cvetaeva, Sibilla Aleramo e tante altre? Sono donne che hanno messo l’arte al centro delle loro vite e non sono riuscite a essere anche madri; si sono trovate ad abbandonare i figli, a trascurarli, a togliersi la vita. In Madonna di rabbia di Simona Vinci (Einaudi), la protagonista Eva, che per mantenersi scrive di giardini e di viaggi, ha grosse difficoltà con la figlia Agata e ricostruisce su un quaderno, il “quaderno delle madri non adatte” le storie di grandi personaggi femminili a disagio con la maternità. Eva abita in un piccolo appartamento alla periferia di Milano, non ha una famiglia su cui contare, non ha amiche: soffre a doversi occupare da sola di Agata, ma soffre molto anche quando la bambina è con il padre. In più scopre di provare un grande gelosia nei confronti di Clara, un’anziana del palazzo che stringe un forte legame con Agata. Nei pochi momenti liberi Eva va su un’app di incontri e lì trova “il Diavolo”, un uomo che grazie alle sue sofisticate citazioni letterarie fa cadere le sue difese. Il ritratto di una donna di oggi e insieme di un sentimento come la maternità, ancora ammantato di retorica, mentre la realtà è che molte donne si dannano per poter avere un figlio e molte donne si dannano perché ce l’hanno.

Essere madre è una catena, un cappio al collo che strangola, un guinzaglio a strozzo, una palla al piede, arto fastidioso che in nessun modo è possibile amputa. Forse, non ogni donna è nata per questo, non ogni corpo in grado di generare un altro corpo appartiene a una persona in grado di crescere una persona. E non sempre può saperlo prima. Sono infinite le cadute, gli sconforti, poi le gioie, ancora. Un'altalena, una roulette russa, ogni decisione, ogni gesto, ogni parola.

Simona Vinci (Milano, 1970) vive a Budrio. Per Einaudi ha pubblicato Dei bambini non si sa niente (1997, 2009 e 2018), la raccolta di racconti In tutti i sensi come l'amore (1999) e i romanzi Come prima delle madri (2003, 2004 e 2019), Brother and Sister (2004), Stanza 411 (2006 e 2018), Strada Provinciale Tre (2007), La prima verità (2016, Premio Super Campiello), Parla, mia paura (2017), In tutti i sensi come l'amore (2018), Rovina (2019), L'altra casa (2021) e Madonna di rabbia (2026).