Abel Ferrara e Franco Nero leggono Roma
Poesie di Gabriele Tinti per i Musei in Comune
18-Giu-2026 > 23-Giu-2026
I Musei in Comune di Roma si apprestano a ospitare due letture d’eccezione che vedranno protagonisti i grandi nomi del cinema internazionale e la poesia di Gabriele Tinti.
Il primo appuntamento si terrà il 18 giugno alle ore 17:30 presso il Cortile di Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, dove l’attore e regista Abel Ferrara interpreterà le poesie di Tinti ispirate alle Statue Parlanti di Roma. Pochi giorni dopo, il 23 giugno alle ore 16:00, il progetto proseguirà a Palazzo Braschi con l’attore Franco Nero, che darà voce ai versi ispirati agli affreschi della Sala delle Muse.
Gli eventi — sostenuti da Cinecittà in collaborazione con Palazzo delle Pietre — costituiscono rispettivamente il primo e il secondo appuntamento di un progetto più ampio che si propone come una residenza poetica di Gabriele Tinti. Il percorso intende attraversare i Musei in Comune non come semplici contenitori di opere, ma come luoghi vivi, in cui la voce, il corpo e la poesia diventano strumenti di conoscenza, capaci di riattivare il senso profondo delle collezioni e di restituire al pubblico un’esperienza di fruizione intensa, meditativa e memorabile.
La lettura ai Musei Capitolini è stata pensata per realizzare un percorso che unisca idealmente le Statue Parlanti di Roma dimenticate dalla cittadinanza e dagli itinerari turistici che torneranno nuovamente a parlare attraverso la poesia. Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per entrare in una differente relazione e conoscenza con queste sculture diffuse nel tessuto urbano, spesso ridotte a silenti arredi cittadini, che troveranno nel Marforio il loro centro di risonanza, recuperando quella funzione simbolica che le ha rese uniche al mondo.
La lettura a Palazzo Braschi è stata pensata invece come un omaggio ai “nati sotto Saturno” (Rudolf Wittkower), agli artisti e ai poeti, a quelle creature malinconiche capaci di forgiare simulacri. Una celebrazione dell’arte e della poesia così come degli antichi culti. Franco Nero darà voce ai versi di Tinti ispirati al ciclo di affreschi del primo Cinquecento (circa 1513) raffiguranti Apollo e le Muse. Le opere, attribuite a Gerino da Pistoia e provenienti dalla Villa di Leone X alla Magliana (antico casino di caccia papale), rappresentano il cuore visivo di questa esperienza. Staccati dalle pareti originali nell’Ottocento per motivi di conservazione e rimasti per decenni nei depositi del Museo di Roma, gli affreschi sono oggi finalmente esposti in modo permanente, a sottolineare il ruolo di ispirazione che la città esercita sugli artisti da oltre duemila anni. Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per entrare in una differente relazione e conoscenza con i miti del mondo antico. Grazie alla poesia di Tinti e all’interpretazione di Nero, lo spettatore è invitato a superare la visione fugace per riscoprire il senso profondo del patrimonio classico e della ricchezza simbolica della città di Roma.
La lettura rientra nel progetto complessivo dello scrittore centrato sui capolavori dell’arte. Proposta che ha visto coinvolti negli ultimi anni alcuni importanti attori (tra i quali Willem Dafoe, Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara) e alcuni dei maggiori Musei al mondo come sono il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, il The Art Institute of Chicago, il Parco Archeologico del Colosseo, Pompei, il Pantheon e molti altri ancora.
Dichiara Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà:
Il primo appuntamento si terrà il 18 giugno alle ore 17:30 presso il Cortile di Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini, dove l’attore e regista Abel Ferrara interpreterà le poesie di Tinti ispirate alle Statue Parlanti di Roma. Pochi giorni dopo, il 23 giugno alle ore 16:00, il progetto proseguirà a Palazzo Braschi con l’attore Franco Nero, che darà voce ai versi ispirati agli affreschi della Sala delle Muse.
Gli eventi — sostenuti da Cinecittà in collaborazione con Palazzo delle Pietre — costituiscono rispettivamente il primo e il secondo appuntamento di un progetto più ampio che si propone come una residenza poetica di Gabriele Tinti. Il percorso intende attraversare i Musei in Comune non come semplici contenitori di opere, ma come luoghi vivi, in cui la voce, il corpo e la poesia diventano strumenti di conoscenza, capaci di riattivare il senso profondo delle collezioni e di restituire al pubblico un’esperienza di fruizione intensa, meditativa e memorabile.
La lettura ai Musei Capitolini è stata pensata per realizzare un percorso che unisca idealmente le Statue Parlanti di Roma dimenticate dalla cittadinanza e dagli itinerari turistici che torneranno nuovamente a parlare attraverso la poesia. Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per entrare in una differente relazione e conoscenza con queste sculture diffuse nel tessuto urbano, spesso ridotte a silenti arredi cittadini, che troveranno nel Marforio il loro centro di risonanza, recuperando quella funzione simbolica che le ha rese uniche al mondo.
La lettura a Palazzo Braschi è stata pensata invece come un omaggio ai “nati sotto Saturno” (Rudolf Wittkower), agli artisti e ai poeti, a quelle creature malinconiche capaci di forgiare simulacri. Una celebrazione dell’arte e della poesia così come degli antichi culti. Franco Nero darà voce ai versi di Tinti ispirati al ciclo di affreschi del primo Cinquecento (circa 1513) raffiguranti Apollo e le Muse. Le opere, attribuite a Gerino da Pistoia e provenienti dalla Villa di Leone X alla Magliana (antico casino di caccia papale), rappresentano il cuore visivo di questa esperienza. Staccati dalle pareti originali nell’Ottocento per motivi di conservazione e rimasti per decenni nei depositi del Museo di Roma, gli affreschi sono oggi finalmente esposti in modo permanente, a sottolineare il ruolo di ispirazione che la città esercita sugli artisti da oltre duemila anni. Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per entrare in una differente relazione e conoscenza con i miti del mondo antico. Grazie alla poesia di Tinti e all’interpretazione di Nero, lo spettatore è invitato a superare la visione fugace per riscoprire il senso profondo del patrimonio classico e della ricchezza simbolica della città di Roma.
La lettura rientra nel progetto complessivo dello scrittore centrato sui capolavori dell’arte. Proposta che ha visto coinvolti negli ultimi anni alcuni importanti attori (tra i quali Willem Dafoe, Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Abel Ferrara) e alcuni dei maggiori Musei al mondo come sono il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, il The Art Institute of Chicago, il Parco Archeologico del Colosseo, Pompei, il Pantheon e molti altri ancora.
Dichiara Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà:
Ci ha felicemente sollecitato questo progetto, che unisce in modo interdisciplinare arti diverse: la forma Urbis, la scultura, la pittura, la poesia, la straordinaria mitologia narrativa di Roma, che non ha analoghi al mondo. E il cinema, con le poesie di Tinti interpretate da due magnifici nomi del cinema internazionale come Abel Ferrara e Franco Nero. E’ una sinergia di forme, tutte volte a ricreare la storia e l’incanto della Capitale. E Cinecittà, che da sempre unisce con il cinema le diverse arti, accompagna con entusiasmo questa festa dei sensi che ci fa rivivere storie e leggende di un territorio impareggiabile.
Foto: Gabriele Tinti e Abel Ferrara, courtesy Luca Carlino.